E' morto l'ex procuratore Amato Barile: domani i funerali

Era malato aveva 67 anni

E' stato lui uno dei principali punti di riferimento per le indagini sulla cosiddetta “tangentopoli irpina” e sullo scandalo dei prefabbricati post terremoto del 1980.

Avellino.  

 

di Siep

E' morto oggi all'età di 67 anni l’ex Procuratore della Repubblica di Ariano Irpino, Amato Barile. Le esequie si terranno martedì 9 maggio alle ore 16 alla Chiesa di San Ciro.

E’ stato sostituto presso la Procura di Asti e dal 1998 è Procuratore capo al Palazzo di Giustizia di Ariano Irpino.

Nato a Montefusco,  Barile è stato procuratore capo presso il Tribunale di Ariano Irpino. Una lunga carriera la sua nella magistratura. Era stato a capo della Procura di Monza e negli anni ‘90 sostituto ad Avellino. Un curriculum eccelso costellato da successi ed incarichi di grande responsabilità e prestigio.

Divenne magistrato giovanissimo: aveva 24 anni. 

Il primo incarico lo ha visto sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ravenna.

Nel 1982 fino al 1983 la nomina ad ad Ariano, dove era poi ritornato nel 1998 come Procuratore Capo. Qui spicca in modo particolare, insieme al compianto magistrato Daniela Tognon, la lunga e spinosa inchiesta sulla discarica di Gifesa Grande contrassegna da seuestri, provvedimenti giudiziari e proteste popolari. 

E' stato lui uno dei principali punti di riferimento per le indagini sulla cosiddetta “tangentopoli irpina” e sullo scandalo dei prefabbricati post terremoto del 1980.

Sposato con Emilia Canonico, lascia due figli. Nel 2004 corse a sindaco per le amministrative nella città di Avellino. Non vinse nella sua Lista "Patto Civico per Avellino". Entrò in consiglio. Lasciò i banchi di piazza del Popolo dopo 12 mesi. L'Irpinia piange un magistrato di grande caratura, ammirato e stimato in tutta Italia per la sua attività svolta con eccelsa preparazione e impegno.

"Apprendo con sgomento la scomparsa dell'amico Amato Barile, figura integerrima di magistrato e di cittadino pensoso e preoccupato del bene comune. Mi onoro di averlo sostenuto nel suo impegno di candidato a sindaco di Avellino, e ricordo con commozione la generosità ed il disinteresse, con cui si mise a disposizione della città, pagando prezzi altissimi". Lo scrive in una nota l'ex ministro, Gianfranco Rotondi