Il consiglio comunale termina con la liquidazione del teatro Carlo Gesualdo di Avellino. Tra gli interventi ascoltati, significativo e chiarificatore quello del consigliere Preziosi che ha invitato il pubblico in aula a non applaudire a un disastro che si stava spacciando per successo. E che ha messo a rischio le sorti degli eccellenti operatori e delle eccellenti maestranze. Altrettanto significativa la ricostruzione della vicenda offerta dalla consigliera Arace che ha cercato con garbo istituzionale e professionalità politica di illuminare e aprire gli orizzonti all'amministrazione.
Da cittadino diversamente abile ritengo che la struttura del Carlo Gesualdo non sarebbe mai dovuta essere messa in discussione per l' importanza che dava alla città di Avellino. Un fiore all'occhiello anche in ambito regionale. Il teatro era l'unico edificio che dava accesso e intrattenimento ai diversamente abili con le sue maestose iniziative.
Invito la cittadinanza a mettere il fiocco nero sulla propria bacheca Facebook in segno di lutto simbolico per la perdita del teatro Gesualdo. E per rispetto di operatrici e operatori che hanno lavorato dignitosamente e onestamente pur senza ricevere compenso per mesi.
