Giovani, stacanovisti e preparati: ecco i volontari dell'Unpli

Servizio Civile: parlano i ragazzi. Vi presentiamo la nostra Campania

Si tratta di persone comuni, ma con alcune caratteristiche spiccate: hanno più fiducia negli altri rispetto alla popolazione, hanno una maggior fiducia nelle istituzioni, sono più ottimiste e rivelano una maggior fiducia nella propria vita.

Avellino.  

 

di Simonetta Ieppariello

Giovani, capaci, con un livello, secondo le statistiche, più alto rispetto ai loro coetanei. Eccoli i volontari del Servizio Civile che hanno scelto l'Unpli per lo sviluppo sociale e culturale dei territori. E’ la Campania ad avere il primato in Italia per numero di ragazzi impegnati con oltre 500 volontari. 

Si tratta di persone comuni, ma con alcune caratteristiche spiccate: hanno più fiducia negli altri rispetto alla popolazione, hanno una maggior fiducia nelle istituzioni, sono più ottimiste e rivelano una maggior fiducia nella propria vita.

Un giorno importante quello di domenica a Montevergine per l’Unpli che sin dal 2004 è accreditata, presso il Servizio Civile nazionale, quale Ente di 1a classe nel settore di intervento: “Patrimonio artistico e culturale d/03 – valorizzazione storie e culture locali”.

L’Unpli è inoltre il terzo ente a livello nazionale per numero di volontari, oltre 15mila, che nel corso degli anni hanno effettuato il Servizio Civile presso le Pro Loco di gran parte delle regioni italiane.

E' stato lo stesso consigliere regionale Enzo Maraio, domenica nel suo intervento in occasione della formazione al Santuario Di Montevergine a spiegare come i volontari "rappresentano una risorsa fondamentale per il nostro immenso patrimonio culturale ed immateriale di cui, nell’ambito dei progetti approvati, curano il recupero, l’archiviazione, la catalogazione e la tutela".

Attività – per intenderci – per la quale l’Unpli è riconosciuta dall’Unesco. Tra questi ragazzi il 60% ha conseguito un diploma di scuola superiore contro una media generale del 25%, il 35% sta seguendo un percorso formativo ed il 95% dichiara di conoscere almeno una lingua straniera a livello base. È la "radiografia" fornita dall'indagine curata da Isfol e dedicata al "Servizio civile nazionale fra cittadinanza attiva e occupabilità", presentata oggi presso la Sala Stampa del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Un servzio nobile, come spiegano in tanti ispirato ai valori della solidarietà, dell’altruismo e della assoluta passione con cui i giovani intendono realizzarli.

«Per noi il Servizio Civile è l'occasione per misurarsi con le esigenze delle comunità e delle istitutuzioni e dedicare parte del proprio tempo a sostenere persone e situazioni in difficoltà. Diventare, con le parole del presidente Mattarella, fattore di unità delle società e delle istituzioni».

Ci sono gli appassionati di cultura e quelli spinti da ispirazione religiosa; ci sono gli stakanovisti dell'imparare. Il mondo del volontariato ha dimostrato da tempo il suo ruolo fondamentale e grazie all'Unpli effettuano formazione e aggiornamento continuo così da diventare attori principali della nostra società. Volontariamente.