Ora basta, dopo 4 giorni la nostra acqua è ancora avvelenata

Picarelli, tecnici a lavoro ma ancora divieto di bere. I carabinieri indagano. Cittadini furiosi.

Ancora non è stato risolto il disservizio. C'è chi si appoggia da amici per riempire bottiglie, lavare panni, cucinare.

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio 

Quattro giorni senz'acqua. I residenti di via Valle Santa Caterina e Contrada Casella a Picarelli, frazione di Avellino, sono allo stremo. Chiedono spiegazioni. Alcuni sentono ancora puzza nell'acqua che fuoriesce da rubinetti.

Vi abbiamo raccontato quanto è successo. Qualche giorno fa alcune famiglie di Picarelli hanno avvertito del cattivo odore proveniente dall'acqua. Il personale di Alto Calore Servizi ha eseguito una campionatura in zona e ha poi emesso il divieto tassativo di consumo idrico per uso potabile, alimentare e igienico.

Da allora i tecnici dell'ente di Corso Europa lavorano incessantemente per trovare la causa delle fuoriuscite maleodoranti e ripristinare la normale erogazione idrica. Intanto i carabinieri del comando provinciale stanno indagando alla ricerca di uno o più colpevoli. Al momento l'inchiesta non ha avuto alcuna svolta significativa, ma siamo solo alle battute iniziali.

I residenti furiosi chiedono controlli approfonditi e pene severe per i colpevoli dell'inquinamento dell'acqua.

Alcune famiglie si sono trasferite dai parenti per riempire bottiglie, lavare panni, cucinare. Molti cittadini hanno offerto aiuto agli sfortunati residenti di Picarelli. C'è chi ha messo a disposizione la proprio abitazione.

Canale privilegiato Facebook, col gruppo Non sei irpino se dell'amico Luca Del Gaudio.

Al momento, come avete capito, è impossibile stabilire per quanto tempo i residenti di via Valle Santa Caterina e Contrada Casella dovranno attendere ancora prima che l'emergenza sia risolta