di Andrea Fantucchio
Ha attraversato la città per portare dei caffè caldi ai parcheggiatori. Ancora in presidio, dopo quattro giorni, di fronte al Comune di Avellino. La lezione della signora Maria Donnarumma. Una donna forte, nonostante l'età, emigrata in Germania e poi tornata. Questa mattina è partita da via Annarumma, poco lontano dallo stadio, e a piedi è arrivata fino al Comune. Per offrire la sua solidarietà e proprio un caffè caldo ai parcheggiatori. (Clicca sulla foto di copertina e guarda il video. A fine articolo tutte le foto)
«Ho vissuto – racconta – sulla mia pelle la sofferenza. Lottare per trovare un lavoro. Quattro anni all’estero. So cosa vuol dire sacrificio. I miei genitori mi tolsero dalla scuola, a sedici anni, e mi portarono con loro. Poi sono tornata in Italia e mi sono rimessa a studiare. Ho preso un diploma per insegnare. Ma in graduatoria mi sono passati avanti con una raccomandazione. L’ho scoperto dopo due anni».
Oggi questa donna è diventata, idealmente, la mamma di tutti i presenti. Oltre quindici parcheggiatori di fronte al Comune. Ieri abbiamo parlato con uno di loro: Modestino. Ci ha raccontato di come quattro lavoratori abbiano dormito per tre notti di fronte al municipio senza ricevere risposta dalle istituzioni. Trattati come animali. Costretti a restare fuori dalle forze dell'ordine. Questione di sicurezza che stavolta, però, finisce per configurarsi come una mancanza d'umanità.
Questa mattina, finalmente, una delegazione è stata ricevuta dal sindaco e dal comandante della polizia municipale Michele Arvonio.
Purtroppo, non è stata trovata alcuna soluzione.
Bisognerà aspettare l'esito del ricorso al Tar presentato dalla cooperativa “Athena Service" di Santa Maria Capua Vetere. Poi il sindaco ha promesso di "procedere spedito" con la definizione del nuovo bando nel quale dovrebbe essere inserita una clausola di salvaguardia sociale. Di fatto, comunque, bisognerebbe attendere almeno febbraio o marzo. I lavoratori, intanto, dovrebbero sopravvivere senza percepire stipendio. Come accade da oltre un anno.
«Il primo cittadino – racconta una di loro – aveva promesso di occuparsi di noi. Gli ho anche detto che ho delle registrazioni con le sue dichiarazioni, ma ha negato tutto. Non crediamo più a nulla».
I lavoratori sono atterriti. Hanno spiegato di essere disposti a fare di tutto, anche un'occupazione diversa dai parcheggiatori. Avvalendosi delle procedure riferite ai soggetti socialmente utili. Purtroppo, al momento, le loro aspettative sono disattese. E le loro famiglie, dipendenti da un'unica entrata, si trovano “appese a un filo”.
Così c'è anche chi promette gesti eclatanti. Come quelli avvenuti nei mesi scorsi: quando alcuni parcheggiatori erano saliti sul tetto del Comune.
Oggi, intanto, un'altra vertenza si è “incrociata” con quella delle maestranze un tempo legate ad Acs. Di fronte al municipio si sono ritrovati alcuni dipendenti che si occupano di edilizia popolare. E vorrebbero diventare creditori privilegiati nei confronti della società che dovrebbe eseguire i lavori. Anche per loro, non percepiscono stipendio da tempo. Nonostante l'intervento dei sindacati, ancora nessuna soluzione è stata ancora trovata.
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