di Andrea Fantucchio
E' Carolina Schettino l'avvocato più giovane del foro di Avellino. Ventotto anni, figlia d'arte, continua la tradizione di avvocati inziata con successo dal padre Annibale Schettino, un penalista che da oltre quarant'anni calca da protagonista le aule del tribunale.
Ieri Carolina è stata insignita del premio dall'associazione “Avvocato Tranquillino Benigni”.
Presenti per la celebrazione il presidente del tribunale di Avellino, Vincenzo Beatrice, quello onorario, Giovanni De Lucia, e poi il presidente dell'ordine degli avvocati di Avellino, Fabio Benigni e il presidente della cassa forense, Nunzio Luciano. Non è mancata la partecipazione delle forze dell'ordine, con il colonnello che guida il comando provinciale dei carabinieri, Massimo Cagnazzo.
Proprio Beatrice ha fatto i migliori auguri a Carolina Schettino augurandole: «Una carriera ricca di risultati che continui quelli raccolti dal padre. Sempre nel rispetto della deontologia professionale privista dal mestiere».
Auguri condivisi dal presidente Benigni che «Ha parlato del cambiamento che sta vivendo il mestiere di avvocato. Per poter portare avanti la professione i giovani sono fondamentali così come la capacità di attingere all'esperienza dei professionisti già affermati. Una sinergia che non può che far bene al sistema della giustizia».
Ha strappato un sorriso Massimo Cagnazzo che ha esordito spiegando: «Come i “nostri clienti” siano anche i vostri (rivolgendosi agli avvocati)». E poi ha ricordato l'importanza della famiglia: «Un punto di partenza fondamentale per ognuno di noi». «Ti auguro – ha concluso il comandante – di raggiungere tutti i successi umani e professionali che desideri».
Emozionatissima proprio la protagonista della giornata, Carolina Schettino, che ha spiegato: «La mia passione è nata dal bagaglio culturale e di esperienze che mi ha tramandato mio padre. Un modello straordinario. Un lavoro, quello dell'avvocato, non semplice a partire dall'entrare in contatto col cliente fino al percorso giuridico da affrontare. Ma grazie alla passione tutto è possibile».
