Primo maggio, Maraia: "Solidarietà a chi è morto lavorando"

Il primo pensiero va agli operai dell'Isochimica e ai familiari di purtroppo non c'è più

Ariano Irpino.  

"La nostra solidarietà a tutti i lavoratori, agli sfruttati, ai disoccupati, a chi il lavoro ha compromesso la propria salute, ai famigliari di coloro che sono morti lavorando, a chi il lavoro ha annullato la dignità anziché potenziarla e in particolare ai lavoratori dell'Isochimica crudelmente calpestati dalle Istituzioni Pubbliche e  miserevolmente ingannati dal Presidente Renzi."E' il messaggio di Giovanni Maraia Ariano in Movimento, colui che per primo si è interessato anni fa del caso Isochimica, che presenta purtroppo ancora tanti lati oscuri e soprattutto, la triste morte continua di chi ha lavorato dignitosamente in quella fabbrica dei veleni. 

Gianni Vigoroso