Il grande rock sbarca ad Avellino

A giugno il concerto di una delle più importanti band Usa degli anni '80, i Dream Syndacate

Si esibiranno nell'auditorium Cimarosa.

Avellino.  

 

di Luciano Trapanese

Hanno inventato il Paisley Underground, quell'impasto sonoro che nella prima metà degli anni '80 ha mescolato la psichedelia dei Velvet di Lou Reed e Nico, l'incastro di chitarre fiammeggianti di Neil Young e dei Crazy Horse, con l'energia asciutta e violenta del post punk americano.

Chi ha più di quarant'anni e ha vissuto condendo le sue giornate con i suoni di Talking Heads, Television, Thin White Rope, Green on Red, alternandoli ad ascolti ripetuti di U2 e Rem (dei quali i nostri aprivano i concerti), non può non conoscere e amare i Dream Syndacate.

Lo storico gruppo sarà ad Avellino venerdì 29 giugno. Si esibirà nell'auditorium Cimarosa, in quello che sarà sicuramente l'evento musicale dell'anno. Forse degli ultimi anni.

Un'occasione unica per chi ha amato la loro musica e il sound e le atmosfere di quel periodo. E anche per i tanti giovani appassionati che già conoscono o scopriranno un autentico e prezioso pezzo di storia del rock.

Era il 1986 quando chi scrive scoprì la magia dei Dream. L'album era Out of the Grey, che la critica degli anni successivi ha ritenuto un mezzo passo falso della band. Suonava un po' pop, come si dice “radiofonico”, e a dire il vero anche non troppo americano. Sembrava più un disco brit, depurato com'era dalle acide influenze del più rovente post punk made in Usa. Eppure quel disco ci ha affascinati, sedotti, lo abbiamo consumato sul prezioso piatto Sansui. Ci ha spinti a conoscere di più della band e di ascoltare il loro secondo (e precedente) acclamatissimo album, The Medicine Show. Che è davvero altra cosa. Uno degli album più potenti del rock di quegli anni. E uno dei dischi più importanti di sempre.

L'ultimo album di inediti uscirà nel 1988 (Ghost Stories) e subito dopo lo scioglimento uno dei dischi live più belli di sempre Live at the Raij's.

Dopo quasi trent'anni il gruppo si è ricomposto (grazie al suo elemento più carismatico Steve Wynn, autore anche di una importante carriera solista), ed ha iniziato un tour mondiale che li porterà ad Avellino.

Della formazione originaria sono rimasti, oltre a Lynn, anche Dennis Duck (batteria), e Mark Walton (basso). Compare spesso con loro anche l'altro pezzo da novanta della band, Kendra Smith.

Appuntamento il 29 giugno. Segnatelo sulla vostra agenda (anche elettronica). Non si può mancare.