La misurazione degli scostamenti nelle deformazioni del suolo per prevenire gli effetti di fenomeni idrogeologici e i conseguenti eventuali crolli di strutture darà presto vita ad una prima mappatura del territorio comunale del capoluogo. È già entrato nella sua fase operativa, infatti, il protocollo d’intesa tra l’amministrazione di Palazzo di Città e l’Irea-Cnr di Napoli, firmato il 23 aprile.
Dalla prima semplice fotografia dell’ambito da monitorare, mostrata alla presentazione del progetto, ora si passerà ad esaminare una successione delle immagini registrate, effettuate attraverso un sofisticato sistema di rilevazioni satellitari. Meccanismo che sta producendo una serie di valori che saranno riepilogati in un data base e forniranno indicazioni fondamentali in merito alle ipotesi di rischio. Del resto, lo strumento utilizzato ha quale principale obiettivo proprio quello di monitorare le aree e intervenire prima che possano accadere tragedie dovute a smottamenti, frane o altri fenomeni naturali.
I fotogrammi ad alta definizione, messi a disposizione dell’Irea dall’Agenzia Spaziale, vengono analizzati mediante una avanzatissima tecnica radar. Ciò consente una verifica su misure inferiori al centimetro che permettono di indagare le cause degli scostamenti, intercettare l’innesco di fenomeni naturali franosi e, quindi, intervenire in maniera preventiva.
Massima attenzione, da parte dell’equipe del direttore dell’Istituto per il Rilevamento Elettromagnetico dell’Ambiente, Riccardo Lanari, dunque, sulla soglia degli scostamenti, la variazione di deformazione e la sua evoluzione temporale. Sono questi i parametri che possono indicare l’approssimarsi di un evento naturale per cui è necessario adottare adeguate contromisure e precauzioni.
Alessandro Calabrese
