di Paola Iandolo
Ospedale di Comunità a Montella: i frati francescani dicono "no" e bloccano i lavori di riqualificazione. Davanti al convento di San Francesco a Folloni il guardiano Fra Marcus Mario Reichenbach, origini tedesche ma da anni nel Sud Italia,blocca l'impresa incaricata e l'Asl. Rivendica la proprietà dell'area, oggetto di un lungo contenzioso con il Comune di Montella. E la giornata, per i religiosi, continua così come era iniziata. La diatriba va avanti da tempo: da quando, in piena emergenza Covid, uno stabile dell'area di San Francesco a Folloni viene destinato temporaneamente a Covid center. Ma soprattutto da quando quello stabile, costruito negli anni 60, adiacente all'antico complesso religioso, viene individuato come uno dei vari ospedali di comunità della Campania. I francescani hanno sempre rivendicato l'inopportunità della scelta.
Il Comune di Montella, dal canto suo, ribadisce che l'immobile "è di proprietà o comunque in detenzione del Comune di Montella". Il progetto prevede un approccio di restauro- riqualificazione conservativa dell'edificio esistente nonché limitate opere esterne di supporto funzionale, tra cui la sistemazione delle pertinenze e la realizzazione di un parcheggio pubblico a servizio della struttura e delle dotazioni impiantistiche necessarie". L'ente guidato dal sindaco Rizieri Buonopane aveva dato il via libera ai lavori.
I frati continuano a opporsi. Intanto esponenti della minoranza in Consiglio comunale inviano un esposto in cui mettono in dubbio i passaggi che hanno portato all'Ospedale di Comunità. Il fabbricato in questione, costruito nel 1964 - si legge non fu realizzato con criteri antisismici, né risulta che abbia mai avuto interventi di adeguamenti sismici idonei come disposto dalle norme tecniche per le costruzioni vigenti. A ciò si aggiunga che non rispetta neppure il punto 7.5 del PNRR che prevede espressamente tra i requisiti che non esistano ricorsi giudiziali in atto, mentre è attualmente in essere un contenzioso tra il Comune di Montella e Ente Provincia di Napoli dell'Ordine dei Frati Minori".
L'Amministrazione di Montella in una nota sottolinea il valore sociale e sanitario di un'opera strategica come l'Ospedale di Comunità, opera per la quale l'Asl di Avellino ha ricevuto un finanziamento rientrante nel Pnrr per l'importo di circa sei milioni di euro. Rizieri precisa che "l'Amministrazione è intenzionata ad assumersi consapevolmente tutte le responsabilità e mettere in essere tutte le opportune iniziative affinché l'opera non possa essere compromessa da azioni vigliaccamente ostruzioniste. L'Amministrazione, fin dall'origine del progetto, non ha mai pensato né messo in campo azioni mirate a danneggiare o oltraggiare luoghi sacri, come il Convento e la Chiesa, bensì destinare esclusivamente l'immobile adiacente al Convento (già Covid Residence) ad Ospedale di Comunità".
Nella nota si legge anche che l'amministrazione comunale guidata da Rizieri "rimane fortemente perplessa di fronte alle iniziative ostruzionistiche messe in campo, considerato che nei giorni precedenti vi erano state interlocuzioni tra il Comune, nella persona del sindaco, e l'Autorità Provinciale dei Frati Minori dell'Ordine dei Francescani ed erano state raggiunte intese perché alcun ostacolo o misura ostruzionistica impedisse l'allestimento pacifico del cantiere, contestualmente salvaguardando le attività religiose e la vita quotidiana di frati e fedeli. Esprimiamo forte rammarico per la strumentalizzazione fatta anche a mezzo stampa e sui social, con la quale si tende a creare artatamente e in assoluta malafede, nella comunità e nel territorio, l'idea che si voglia sottrarre il luogo di culto ai frati e ai fedeli, sminuendo altresì la ricaduta sociale e sanitaria dell'opera".
