di Simonetta Ieppariello
Lutto ad Avellino per la morte di Giuliano Della Sala. Presidente dell’Ordine degli Architetti di Avellino dal 1992 al 1998 per ben sei anni, Giuliano Della Sala, ha guidato con precisione e dedizione, l’ordine per preservare la sua professione di architetto che ha sempre svolto con passione e serietà.
Uomo colto, preparato e sempre aggiornato sulla materia. Persona essenziale, anche nel dialogo ma ricco di contenuti. Così lo ricordano i colleghi dell’Ordine degli Architetti attoniti per la scomparsa di Giuliano Della Sala.
“Solo un mese fa ha partecipato al Consiglio nonostante la sua condizione di salute – dice Erminio Petecchia Presidente dell’Ordine degli architetti di Avellino – un incontro che ha avuto il sapore di un saluto, che Giuliano ha voluto concedere a tutti noi. Ha voluto vedere gli spazi della sede per ricordare un luogo a lui caro, proprio come tutti noi lo ricorderemo e lo porteremo nel cuore. Un esempio per noi e per tutte le persone che hanno avuto il privilegio di conoscerlo sia professionalmente che umanamente. Siamo tutti vicini alla famiglia”.
La misura, l'equilibrio e la competenza lo hanno reso un punto di riferimento per le nuove generazioni di architetti che hanno saputo trovare in lui l'apertura al dialogo, all'innovazione e alla ricerca. Giuliano era un uomo di altri tempi, elegante e mite, ma al tempo stesso autorevole e straordinariamente raffinato. Nell'intimità della sua famiglia ha sempre trovato la gioia grande di vivere con riservatezza e entusiasmo. Il rapporto con i suoi figli, la costruzione di una famiglia solida la sua scelta di vita portata avanti con passione.
Domani (Lunedì 30 Aprile) alle ore 15.30 si terrà il funerale presso la Chiesa Santa Maria delle Grazie di Avellino. Giuliano Della Sala lascia l'adorata moglie Annamaria i figli Mario, Donatella e Piero. Era diventato da poco nonno. Grande la gioia per l'arrivo di Emma, figlia di Mario e sua nuora Chiara Mazza. "Ed ora vi immagino con un bel sigaro, a fumare tra le nuvole, dopo aver gustato una meritata fetta di babbà, in compagnia di un bel cagnone amorevole che ne gusta tutto il resto!
Vi voglio bene signor Giuliano e buon lavoro...si si, proprio così, perché sicuramente pure lì, nel posto che ora vi accoglie, troverete qualcosa da aggiustare, magari un filo della corrente messo male che collega questa terra al cielo", scrive la nuova Chiara, ricordando l'uomo, il padre, il nonno e suocero amorevole.
All'intera famiglia le sentite condoglianze della redazione.
