Vertenza Aias, stop sciopero della fame."Ma il presidio resta"

Il caso in Prefettura

Avellino.  

 

di Simonetta Ieppariello

Vertenza Aias, stop allo sciopero della fame dopo la fumata bianca in prefettura. Lo hanno deciso sindacati e lavoratori riuniti in assemblea. In prima linea Marco D’acunto della Cgil che prima dinanzi alla sede dell’Asl di via degli Imbimbo poi al Corso Vittorio Emanuele ha preso parte allo sciopero della fame invocando soluzioni ad horas per recuperare alcune delle dieci mensilità sospese per i lavoratori e per gli stessi pazienti non ancora dislocati.

E oggi proprio a Palazzo di Governo i primi spiragli.

Il Prefetto Maria Tirone si è confrontata con Marco D’Acunto, segretario generale della Fp Cgil di Avellino. Alfredo Garzi Cosentino, segretario regionale Fp Cgil, Franco Fiordellisi, segretario provinciale Cgil e una delegazione di lavoratori.

«Abbiamo analizzato nel dettaglio la parte normativa e, siamo sicuri – ha dichiarato D’Acunto – che un percorso per recuperare, in tempi brevi, una parte di queste mensilità arretrate sia percorribile senza arrivare a contenzioso. Senza contare che la ricollocazione dei pazienti sarà effettuata nelle prossime ore. Sono certo che in tempi stretti il Prefetto ci darà risposte”.

Intanto domani i lavoratori dell’Aias saranno presenti alla manifestazione del 1° maggio a Lioni indetta da Cgil, Cisl e Uil. “Il presidio resta precisa D’Acunto. Non abbasseremo la guardia su una questione così cruciale. Una azienda che lavora da oltre 30 anni e che ora rischia di affondare con onesti lavoratori».

E lungo il salotto buono sono state già 1500 le firme raccolte.

In mattinata è arrivata anche la solidarietà  del segretario confederale dell’Ugl, Ornella Petillo, che, come ha precisato D’Acunto, “è un segnale positivo che lascia ben sperare per i problemi della provincia irpina”. Sarà dunque un primo maggio con la vertenza dei lavoratori di servizi essenziali, come l’Aias, al centro. Al centro dell’Irpinia, delle sue comunità, di chi lavora e non prende lo stipendio. Di chi lavora ma all’improvviso rischia di non avere più un lavoro.