Avellino, il sindaco Foti resta sotto scorta

La decisione in prefettura

Avellino.  

Una misura di sicurezza, che andrà avanti fino al trentuno luglio. Un summit ieri in prefettura ad Avellino per parlare di sicurezza ha disposto la misura di tutela per il sindaco Paolo Foti, che resta sotto scorta anche dopo il voto.

Lo scorso 28 marzo, infatti, il coordinamento dei responsabili provinciali delle forze di Polizia ha riesaminato il profilo di rischio del sindaco di Avellino.

Tutta colpa del caso parcheggi e i suoi strascichi che si sono dilatatati nel tempo.

La procedura di affidamento delle 11 aree chiuse per la sosta in città ha nel tempo scatenato tensioni. Così il comitato ha stabilito di prorogare il dispositivo di sicurezza in atto dallo scorso 5 novembre.

E così Foti continuerà ad essere scortato da un agente armato della Polizia municipale, con un ulteriore servizio di vigilanza generica, radiocollegata presso la propria casa del centro città.

Una vicenda lunga e difficile quella dell’affidamento delle aree. Il primo cittadino aveva completamente ribaltato il sistema di affidamento delle zone di sosta a raso, da tempo affidate alle cooperative di tipo «B».

E così era esplosa la protesta degli ex dipendenti delle cooperative, che dura tuttora.