Bonatti infinita: quattro anni di disagi per la città

Lavori da finire entro settembre

Avellino.  

Bonatti infinta, si accelera per completare l’ intervento di sistemazione ed adeguamento della tangenziale interna tra nuovi ritardi e attese. I lavori sono ripresi dopo uno stop di ben tre mesi e gli operai tornano al lavoro.

 

I lavori, in sintesi, sono pari ad un importo complessivo di 5.940.813,22.

 

Si riparte, dunque con l'impegno e la volontà di chiudere il cantiere. In tutto servirebbero 12 settimane di lavori. Tre settimane in buona sostanza. La maggior parte degli interventi da Pianodardine alle gallerie sarebbero proceduti spediti e in via di ultimazione. 

Fino allo svincolo del cimitero sono stati sistemati i marciapiedi. Sono state realizzate fognature per l’ acqua bianca correlate da caditoie.

Proprio i maggiori problemi di allagamento e pericoli della Bonatti, ribattezza killer proprio per l'alta incidenza di sinistra anche mortali, erano accaduti per un sistema drenate carente e inefficace.

L’asfalto è stato ricoperto da materiale "antiskid", cioè antiscivolo e i guard rail sono stati rinforzati.

 

 

Ancora una volta a creare ritardi e attese un problema interno all'associazione temporanea di impresa. Intanto l'amministrazione è riuscita a venire a capo del problema innescato dal recesso della mandante, "Research SpA" dall’Ati. Sarà il “CCC Società Cooperativa di Bologna”, a proseguire gli interventi di messa in sicurezza.

 

Si è proceduto alla creazione ad hoc di un “atto di affitto di ramo d’azienda”, ora la SIREM srl è subentrata a COOP di Costruzioni Soc. Coop. nella qualità di consorziata. Non c'è pace insomma per la tangenziale interna. Approvata anche la variante necessaria a chihudere il cantiere che non farà lievitare i costi. 

I primi lavori per la Bonatti, ribattezzata infinita, partirono nella primavera del 2011 con l'impegno a finire in pochi mesi. Poi le pause, blocchi e attese. Lo scorso settmbre la chiusura più incisiva per una ripresa definitiva del cantiere. 

Sullo sfondo il caso Ospedale, senza parcheggi e con un vero e proprio percorso ad ostacoli per utenti e pazienti. Un vero e proprio caso nazionale, che sta creando pericoli e rischi per tutta la zona di contrada Archi e via Don GIovanni Festa

Simonetta Ieppariello