Contratti non registrati, agevolazioni a rischio

Emergenza alloggi popolari in città, l'allarme della Cgil

Avellino.  

«Il decreto Lupi consente agli assegnatari di alloggi popolari di beneficiari di una detrazione fiscale di 900 o 450 euro, ma purtroppo centinaia di famiglia rischiano di non potere godere di questa misura». Reduce dalla commissione servizi sociali, Fiorentino Lieto, responsabile di Federconsumatori Cgil, riapre l'infinita vertenza alloggi popolari. «E' un aiuto di cui si può beneficiare indipendentemente dal reddito, ma serve, come facilmente intuibile, il contratto di locazione sottoscritto con l'ente di proprietà, in questo caso il Comune. L'amministrazione - incalza Lieto - non ha mai provveduto a far sottoscrivere e registrare i contratti. Esistono le delibere e tutti gli incartamenti, ma non le registrazioni». Di qui la decisione del sindacato di mobilitarsi.

I numeri, del resto, sono fin troppo significativi: sulle complessive mille famiglie assegnatarie, 700-800 non sono in regola. «Insieme alle altre sigle sindacali abbiamo dato, in sede di commissione, una data ultimativa per ottenere una risposta chiara e definitiva. Vogliamo atti concreti e garanzie precise entro il 21 maggio, altrimenti adiremo le vie legali per ottenere il rimborso delle somme di cui le famiglie non potranno beneficiarie. Il Comune - continua Lieto - è chiamato a riconvocare il tavolo di confronto sul problema abitativo in città per fare il punto sulle occupazioni abusive. Sono circa 70 gli alloggi occupati abusivamente, così come non va dimenticato che ci sono 30 richieste da parte dello Iacp verso assegnatari che hanno perso il titolo. Credo che recuperando parte di questi alloggi si potrebbe dare una prima risposta al problema abitativo in città».

Marco Grasso