Proscioglimento del reo per avvenuta morte. E' quanto richiesto dalla difesa del proprietario del palazzo in costruzione a Rampa Santa Maria delle Grazie. Stiamo parlando del fabbricato finito nell'inchiesta sull'Urbanistica avviata dalla Procura avellinese.
Una indagine che avviata qualche anno fa e che ha portato a numerosi sequestri in città.
Il 10 aprile scorso il pm Elia Taddeo aveva fatto ricorso alla sentenza della Cassazione che aveva annullato le varie pronunce in tema della sussistenza della tutela del torrente San Francesco.
Il collegio presieduto da Sonia Matarazzo, estensore Pierpaolo Calabrese, ha chiuso così una vicenda giudiziaria che va avanti da mesi. Superando anche un passaggio dell’ordinanza del Riesame in cui si riteneva che il torrente fosse tombato da anni per cui ai fini paesaggistici fosse ormai irrilevante. E, dunque, tutti i sequestri al momento restano confermati.
Paola Iandolo
