Ordinanza smog, luci spente per protesta. "Pronto a cambiarla"

Il sindaco annuncia i correttivi

Avellino.  

 

di Siep

Luci spente e proteste in piazza. Negozi al buio ieri sera per dire stop all’ordinanza che ferma le auto ad Avellino, ma anche il commercio, e adunata in piazza Libertà questa mattina ad Avellino per invocare correttivi ad un provvedimento contestato da tanti. Troppe ore, undici quelle previste di blocco, con limitazione anche per le auto e mezzi Euro 4 per i motori diesel e fino ad Euro 3 per i motori a benzina . Lo stop alle auto è previsto tutti i giorni, domeniche comprese, dalle 8 alle 14 e dalle 15 alle 20 sull’intero territorio comunale.

Inizialmente erano previste anche due domeniche ecologiche, con blocco totale del traffico per il 18 ed il 25 novembre: iniziative comunicate ma non contenute nell’ordinanza, il giallo è terminato con la revoca della due misure domenicali di blocco totale, resta quello parziale già descritto. Insomma una vera e propria grana per tutti che ieri ha visto la manifestazione clamorosa degli esercenti che hanno lasciato per cinque minuti al buio. L’ordinanza resta in vigore fino a Capodanno e già nei primi due giorni di blocco la città è andata deserta, come molti negozi che hanno trascorso il tempo in attesa dei pochi volenterosi che hanno deciso di parcheggiare oltre il perimetro del blocco per approdare, a piedi in centro. E dunque ieri Luci spente in segno di protesta contro il Comune di Avellino responsabile di avere, con un’ordinanza dubbia e molto controversa, bloccato la circolazione alla stragrande maggioranza dei veicoli in possesso degli avellinesi su tutto il territorio comunale. L’amministrazione ne esce con le ossa rotte. Il perimetro del blocco è ampio e l’assenza di collegamenti adeguati, secondo molti automobilisti, non rende possibile raggiungere le vie del centro città. Piovono le proteste sul social, molti nostri lettori hanno inviato messaggi e ci hanno telefonato per lamentare i disagi. Le multe sono salate per chi trasgredisce ai divieti e per i pendolari che approdano ad Avellino le domande sono tante. 

Intanto stamane protesta in piazza mentre il sindaco, dopo la rivolta collettiva nel capoluogo annuncia ritocchi alle fasce orarie per smussare un provvedimento contestato da tanti.

“Carissimi concittadini, mi rendo perfettamente conto che l'ordinanza antismog è troppo restrittiva. Mi rendo conto dei problemi dei cittadini e dei commercianti. State certi, la cambieremo. Al momento, però, non avevamo alternative. C'è un protocollo d'intesa firmato dalla passata amministrazione con Comuni con esigenze diverse dalle nostre che deve essere applicato. Prima non si faceva, in modo irresponsabile

Noi per tutelare la vostra salute, lo abbiamo posto in essere. Ma siamo pronti a cambiare ed anche ad incontrare il Procuratore. Non vogliamo vessare nessuno”. A breve dunque saranno resi noti i cambiamenti. 

Dal canto suo Carlo Sibilia sottosegretario all’interno ieri via Facebook ha precisato in un post: L’ordinanza antismog fa arrabbiare! Purtroppo è figlia di un protocollo che l’ amministrazione Foti ha firmato con altri comuni con caratteristiche diverse da Avellino. Una vera assurdità per certi aspetti.

Però il fatto di non rispettarla potrebbe portare Vincenzo ad avere guai seri con la giustizia. Vincenzo per aver accettato la sfida a sindaco di Avellino vuol dire che ha coraggio da vendere. Ma prima di affrontare delle indagini e magari dei processi e immolarsi per gli avellinesi (anche per quelli che lo infangano ogni giorno) è bene che tenti tutte le strade per modificare il protocollo incontrando gli altri sindaci ed eventualmente la Procura. Quindi il problema esiste ed è serio. Specialmente per i commercianti ai quali siamo sempre stati vicini e ai quali vogliano assicurare le migliori condizioni per affrontare il periodo natalizio. Ho anche sentito l’assessore Sarno che sta dando l’anima pur di aumentare le opportunità del commercio avellinese ormai ridotte al lumicino a causa di vecchie politiche scellerate. Ma a quelli che vogliono usare anche questa situazione per spalare fango su Ciampi dico solo che state esagerando. Siamo consapevoli del problema e vogliamo risolverlo al più presto. Invece di sollevare inutili proteste provate ad aiutare il sindaco a modificare il protocollo. È l’unica strada che abbiamo per riparare gli errori del passato.

In pericolo intanto resta l’intera stagione delle vendite natalizie al Corso Vittorio Emanuele e nelle strade del centro in un Capoluogo dove si continuano a programmare cartelloni natalizi da un lato, mentre si addossa al traffico veicolare la responsabilità di un inquinamento figlio della mancanza di un riordino dei mezzi pubblici e dei controlli sugli impianti di riscaldamento. Giornata ad alta tensione quella di ieri con l’annuncio di un esposto dell’Unione Consumatori contro Comune di Avellino e Air. In serata uno spiraglio del Sindaco che preannuncia novità. A breve la comunicazione dei ritocchi all’ordinanza.