Orfani di femminicidio. Petrillo: filastrocche per riflettere

Domani al circolo della stampa la presentazione dell'opera prima di Marco Petrillo

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"Donne e bambine, colonne e regine" un libro per aiutare gli orfani delle vittime di femminicidio

Avellino.  

Filastrocche per insegnare agli adulti a riflettere sulla violenza contro le donne e su quei 1600 orfani “speciali”. Sono i 1600 bambini orfani di quelle donne vittime di femminicidio, un esercito di piccoli innocenti, vite interrotte, cambiate per sempre dalla furia della violenza, da storie di sofferenze che si consumano, molto spesso, quotidianamente tra le mura domestiche. Marco Petrillo è l’autore di questo libro vibrante e diverso per scelta di linguaggio, modalità di approccio e narrazione. Scrivere per aiutare  e sostenere dei giovanissimi innocenti quei 1600 bambini vittime della furia e violenza contro le donne.

Il libro di Marco Petrillo “Donne Bambine, Colonne e Regine” sarà presentato domani, lunedì 14 gennaio alle ore 17.00 presso il Circolo della Stampa di Avellino. Il libro è opera prima dell’autore e consiste in una toccante raccolta di filastrocche, edita da Graus Edizioni, che vuole celebrare la vita nelle sue forme più eclettiche e, in particolare, il genere femminile. Celebrare la donna, per insegnare a rispettarla.

Un libro originale dalla sua genesi. Amico sodale della fashion blogger Paola Lauretano, aveva da tempo commentato ogni suo viaggio nel mondo, dedicandole una filastrocca. Un gioco. Un modo nuovo di sentire e raccontare il suo sentire che è diventato metafora di un viaggio nell’universo femminile, declinato da ritmate e colorate filastrocche. Le filastrocche di Marco Petrillo toccano temi di profonda importanza, come la celebrazione dei valori familiari, l’esaltazione della bellezza femminile. Filastrocche che invitano il lettore a riflettere sulla violenza di genere, argomento intorno a cui ruota la bellissima “Dolcezza”, una delle migliori della raccolta, nella quale si trovano accenni a Beatrice Cenci, giustiziata nel 1599 per parricidio.Da Dolcezza” da quella filastrocca che celebra una eroina e simbolo del flagello del femminicidio il filo conduttore che porta al fine nobile del libro, quello di appoggiare e sostenere Edela, un’associazione no profit creata e diretta da Roberta Beolchi, che si occupa della Tutela e del Sostegno degli Orfani del Femminicidio e delle Famiglie Affidatarie su scala nazionale. Il ricavato della vendita dei libri verrà devoluto ai progetti di questa importante associazione.

Durante la presentazione, moderata dalla giornalista Annarita De Feo, interverranno insieme all’autore: Rosario Cantelmo, Capo della Procura presso il Tribunale di Avellino, Mimma Lomazzo, consigliera di Parità per la Regione Campania, Paola Lauretano, Fashon Blogger e Roberta Beolchi presidente onorario dell’Associazione Edela. Presente l’autore che racconterà questo suo speciale viaggio ritmato e cadenzato dai versi sonori, dalle rime, da quel suo modo speciale e unico di vivere e sentire, che lo rende persona speciale, unica.

“Ogni donna possa esprimere in libertàvil dono della propria femminilità”. Questo uno dei versi più toccanti di “Dolcezza”. 

“Ho voluto parlare agli adulti usando le filastrocche così cari ai bambini, per invitare tutti a riflettere sulla tragedia che si consuma in tante famiglie, contesti e luoghi dove ancora troppe donne vengono picchiate, umiliate a volte uccise. Gli orfani delle vittime di femminicidio sono bambini, ragazzi, innocenti che vanno sostenuti e aiutati. Ho pensato ai valori di Madre Teresa di Calcutta, che ha impartito al mondo intero una lezione di straordinaria umanità. Ho voluto, nel mio piccolo, provare a fare qualcosa per questo esercito di piccoli innocenti. 1600 storie su scala nazionale. Un numero enorme su cui riflettere in maniera seria, cercando tutti di impegnarci per fare qualcosa. Di concreto».