Corso Europa off-limits a salire, disagi per il nuovo cantiere

Ancora difficoltà sull'asse viario, questa volta per l'avvio della sistemazione della fognatura

Percorso stradale chiuso dietro le Poste Centrali. Si entra da via Berardi, si esce di fianco al Monumento ai Caduti. In pratica da via De Sancits non si può più andare verso via Zigarelli. Meno problematico il tragitto per chi scende per via Pironti

Avellino.  

Caos a Corso Europa dopo l’avvio dei lavori per la sistemazione dell’impianto fognario tra l’incrocio di via Matteotti e Vicolo Giardinetto. Dopo aver atteso tre mesi per applicare la soluzione più logica ai flussi veicolari provenienti da Piazza Libertà, l’amministrazione determina, di fatto, l’interdizione della parallela a Corso Vittorio Emanuele a salire in direzione villa comunale.

Per chi arriva da via De Sanctis, infatti, il passaggio obbligato, se non è diretto in via Matteotti, è via Generale Berardi. Da lì, però, si può solo uscire di nuovo all’altezza del Monumento ai Caduti. Insomma per Corso Europa non si sale più. E sull’ordinanza del traffico, subito dopo la dicitura “fino alla fine dei lavori” c’è scritto non oltre il 31 agosto. Una scadenza che fa “paura” a commercianti e residenti.

Per chi scende verso le Poste Centrali, invece, ingresso da via Don Minzoni e tratto a senso unico su via Pironti fino a via Berardi. Con uscita, contromano, all’incrocio di via Matteotti.

Anche qui, per non creare disagi sarebbe bastato utilizzare la corsia libera dal cantiere o fare a doppio senso un tratto di via Pironti eliminando una fila di auto in sosta. Opzioni che, almeno per il momento, sembra non siano state prese proprio in considerazione.

Scoraggiati gli esercenti della zona, esasperati gli automobilisti. «È un caos - hanno affermato alcune persone intervistate per Ottochannel - hanno bloccato una città. Non si può circolare su Corso Vittorio Emanuele, non si può circolare su Corso Europa, la viabilità in Piazza Libertà è quello che è… ma da dove bisogna passare…». Ma non è tutto. «Questa mattina - hanno dichiarato dei cittadini - le auto sembravano impazzite. I lavori vanno fatti ma bisognava organizzare diversamente i flussi veicolari. Hanno creato un circuito chiuso, senza sbocchi».

Alessandro Calabrese