Università, classifica Censis: bocciata Napoli, bene Salerno

Tra i piccoli atenei Unisannio penultima. Campania fanalino di coda. Bene solo l'Unisa

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La classifica degli atenei italiani firmata dal Censis boccia Napoli. Tra i mega atenei statali (con oltre 40.000 iscritti) l'Università di Napoli Federico II è ultima. Invece nella classifica dei grandi atenei statali (da 20.000 a 40.000 iscritti) al sesto posto l'Università di Salerno, che guadagna otto posizioni grazie agli incrementi dei punteggi per borse di studio, strutture, servizi digitali. Ma chiudono il ranking, rispettivamente all'ultimo, penultimo e terzultimo posto, l'Università di Napoli L'Orientale, l'Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro e l'Università di Napoli Parthenope. 

Bologna, Padova Firenze e La Sapienza. Sono questi i grandi atenei al top della classifica Censis delle Università italiane (edizione 2019/2020) in base a strutture disponibili, servizi erogati, borse di studio, livello di internazionalizzazione, occupabilità e comunicazione.

Intanto prosegue la crescita delle immatricolazioni: per il quarto anno consecutivo, nell'anno accademico 2017-2018 si è registrato un aumento(+1,3% rispetto all'anno accademico precedente). L'istruzione universitaria è stata scelta dal 47% dei 19enni. Sono i gruppi disciplinari economico e ingegneria industriale e dell'informazione ad assorbire le quote più alte di immatricolati (rispettivamente, il 15,5% e il 12,5%). Ma non in maniera omogenea su tutto il territorio: bene al Nord, in calo al centro e al Sud. 

Scorrendo la classifica si vede come tra i mega atenei statali (con oltre 40.000 iscritti) mantiene la prima posizione in graduatoria l'Università di Bologna, seguita dall'Università di Padova e di Firenze. Nella classifica segue La Sapienza di Roma, l'Università di Torino, e di  Pisa. Ultima tra i mega atenei statali è, come detto sopra, l'Università di Napoli Federico II, preceduta dall'Università di Catania. 

La sezione Grandi atenei Statali (da 20mila a 40mila iscritti) è guidata dall'Università di Perugia, seguita dall'Università della Calabria, da Parma e Pavia. Al sesto posto si piazza l'Università di Salerno, che guadagna otto posizioni grazie agli incrementi dei punteggi per borse di studio, strutture, servizi digitali. Anche in questa graduatoria è ultima l'Università della Campania.

I medi atenei statali (da 10mila a 20mila iscritti) sono guidati dall'Università di Trento, seguita dall'ateneo di Siena e dagli atenei friulani di Trieste e Udine. Anche in questa classifica si trova agli ultimi posti l'Università di Napoli L'Orientale e l'Università Parthenope. Tra i politecnici al primo posto  c'è quello di Milano. Per gli atenei non statali, al primo posto c'è la Bocconi.Anche nel Sannio la classifica non premia. 

l’Università degli Studi del Sannio conquista un punteggio medio pari a 76,2. Valutazione che le vale l’ottavo posto in una gara che comprende soltanto 9 competitori. Ultimo l'ateneo molisano.

Considerando i sei parametri presi a riferimento, la buona notizia arriva dal grado di “internazionalizzazione” dell’Unisannio. Sono 80 i punti riconosciuti all’ateneo beneventano, superata soltanto da Camerino, Foggia e Cassino.