Il Garante dei diritti dei detenuti, Carlo Mele, ha incontrato in carcere a Bellizzi Irpino Nelson, l’autore del raid al vescovado. L’uomo ha chiesto il perdono tra le lacrime. Mele lo ha abbracciato portandogli anche la comprensione del vescovo Aiello. "Si tratta di una persona disperata e disagiata. Ci siamo abbracciati. Ci ha chiesto scusa. Ha raccontato tra le lacrime il dramma di una vita, la sua, di stenti e disagi difficoltà e dolore. Fino all'esasperazione di un gesto così tragico".
Con Mele la responsabile osservatorio carceri campane Giovanna Perna. Per loro una seduta fiume di colloqui con 40 tra detenuti e detenute.
Sullo sfondo le criticità dell'istituto e di chi sconta nel carcere la propria pena. "Nelson mi ha raccontato di essersi assicurato di aver liberato la piazza, l'ingresso del Vescovado prima di lasciare esplodere quell'ordigno. Non nascondo di essere ancora dolorante - spiega Mele, rimasto coinvolto nell'esplosione con altre due persone -, ma serve perdono e comprensione per il disagio che cresce nella nostra città, come nel resto del mondo". Nelson avrebbe ancora una volta invocato perdono e un lavoro.
"Un lavoro non serve in questo momento. Si tratta di una persona disagiata e in una particolare condizione psicofisica - spiega Mele -. Nelson deve superare i suoi problemi prima di poter iniziare una vita nuova".
