Tutti bassi entro i limiti non si vede nessun picco. Scorrendo i dati relativi all'incendio di Pianordardine la situazione sarebbe sotto controllo. Per l'analisi delle polveri si dovranno aspettare altre 24 ore. Comunque i dati si attesterebbero ampiamente entro limiti. Dopo l’incendio di ieri a Pianodardine, l’ente che rileva le condizioni ambientali del territorio campano ha diffuso i primi dati grezzi sulle centraline. I limiti non sono mai stati sforati in modo eccessivo dalla mezzanotte. I dati sono stati pubblicati in una sezione creata ad hoc dall'Arpac nel comparto qualità dell'Aria. Il monitoraggio è scattato con un focus approfondito con strumentazioni delocalizzate nell'area industriale ieri sera alle ore 18. La tabella pubblicata monitora, ora per ora , concentrazioni e presenze di elementi inquinanti fino a stamane alle dieci. Per tutta la notte sono andati avanti i rilievi, che non preoccuperebbero gli esperti, anche se parziali, ma si dovranno attendere quelli delle prossime ore, che forniranno una quadro completo della qualità dell'aria. A mancare nella schermata fornita il dato Pm 10 e Pm 25 sulla zona. Mentre viene monitorata la presenza, che non sfora i limiti imposti, di Biossido di Zolfo, Benzene, Ozono, Monossido di Carbonio e Biossido di Azoto. Il dottore Vasaturo sta seguendo il procedere delle analisi, anche quelle della unità laboratorio mobile nella zona ospedaliera.
Dalle 16 di ieri è stato consigliato di tenere chiuse porte e finestre di case, uffici e aziende in un raggio di oltre 15 chilometri dal luogo del’incendio. Oggi scuole chiuse, mercati e manifestazioni pubbliche fermati: l’emergenza ambientale di Avellino era visibile nella atmosfera spettrale di una città deserta il venerdì sera, alle porte del fine settimana. L'incendio è stato definitvamente spento stamane all'alba.
