Rogo Ics, fake news su frutta e verdura. "Basta sciacallaggi"

Picariello: inutile creare allarmismi. Prima i dati, poi si capirà cosa fare

Avellino.  

“Condanno tutti i fenomeni di fake news e sciacallaggi che stanno rendendo queste ore di attesa per conoscere e valutare eventuali danni ambientali dopo il rogo di Pianodardine”.

Ciro Picariello il presidente dell’ordine degli agronomi della provincia di Avellino non nasconde la sua preoccupazione per eventuali danni alle colture ma chiede chiarezza e verità nelle veicolazione di informazioni così importanti. A raccogliere le sue dichiarazione all'esterno della Prefettura il collega Angelo Giuliani.

“Siamo preoccupati ma si deve capire quali siano i danni reali e quali siano le eventuali zone contaminate. Certo,residui del rogo sono stati trovati in alcune zone, ma servono i dati delle analisi prima di creare inutili allarmismi. Circolano sul web sui social assurdi messaggi che invitano a non consumare frutta e verdura. Sciacalli quelli che lanciano simili messaggi, che altro non fanno che danneggiare, inutilmente, un settore già fortemente in affanno”. 

Le uniche reali direttive per i cittadini, dunque, arriveranno in seguito alla riunione tra sindaci e comitato di sicurezza, che si sta svolgendo questa mattina in prefettura.

“Si consiglia di non comprare nulla di fresco per almeno tre mesi. Fare la doccia con saponi aggressivi tutti i giorni. I panni vanno tenuti in ammollo. Disfarsi di quelli indossati ieri. Consumare prodotti surgelati di qualità con scadenza oltre tre mesi. Soprattutto, evitare di comprare frutta e verdura e non mangiare i prodotti dell’orto nel raggio di almeno 15 km”. I messaggi diffusi dai webeti in seguito all’incendio della ICS a Pianodardine, venerdì pomeriggio, hanno fatto il giro su sociale e  Whatsapp generando panico tra gli avellinesi e i cittadini dell’hinterland.

La Polizia postale sta controllando tutti i post e chi afferma cose del genere rischia di subire una denuncia per procurato allarme o per calunnia. L’art. 658 del codice penale punisce con l’arresto fino a 6 mesi “Chiunque, annunziando pericoli inesistenti, suscita allarme presso enti o persone”.