L’allarme coronavirus è ormai scattato a Napoli, e ha dato già il via a una psicosi di massa. All’ospedale Cotugno sono state preparate le stanze ad alto isolamento tutti e tre i casi segnalati, fortunatamente si sono rivelati semplici casi di influenza. Tra picco influenzale e paura, il risultato è l'assalto ai pronto soccorso. Ma gli esperti invitano alla calma.
A Napoli si è trattato, dunque, di tre allarmi in una sola notte.Tutti ingiustificati perché nessuno rispondeva al criterio epidemiologico per l’inquadramento della grave patologia infettiva partita da Wuhan, in Cina.
Nei fatti la trasmissibilità del virus è più bassa di quella dell’influenza e del morbillo: ciò ci tranquillizza noi medici - spiega l'infettivologo Nicola Acone, già primario del reparto Malattie Infettive dell'ospedale San Giuseppe Moscati di Avellino-. Perciò invitiamo popolazione e colleghi a non allarmarsi al primo starnuto o colpo di tosse con rialzo febbrile».L'esperto mette in guardia da falsi allarmi e precisa: «Il sospetto di infezione da nCoV 2019 si deve porre quando ci sono i sintomi respiratori ed il criterio epidemiologico di viaggio nelle zone a rischio dove si è verificato la trasmissione interumana. Al momento sono le regioni del Hubei dove sta Wuhan ed il Guandong.
Calma, è l’appello. Prima di portare i dubbi in ospedale, chiamate medico di famiglia (o guardia medica). "Evitiamo attese inutili e lasciamo lavorare gli operatori sanitari dei reparti di emergenza, senza creare tensioni", si raccomanda Acone. Il panico è del tutto ingiustificato, ma non bisogna abbandonarsi ad inutili fobie e terrorismo - spiega l'infettivologo- I I virus restano una minaccia per l’uomo, voglio ricordare che per l’influenza si muore, anche in modo significativo". "E si muore di più. Se i dati che vengono diffusi alla Cina saranno confermati, si tratta di una diffusione allarmante. Ci sono in quarantena 50 milioni di persone. Le percentuali di mortalità sono basse. Se tutti i dati saranno confermati. Si diffonde meno rapidamente di un virus dell'influenza e con una virulenza molto più bassa. La sua pecularietà è quella che può sfociare in polmonite virale, che in compresenza di malattie di accompagnamento, può diventare mortale. Ma per ora non c'è nessun allarme. Che prima o poi dei casi arriveranno in Italia è certo. Ma il nostro sistema sanitario è solido. Faremo prevenzione".
I sintomi? Sono quelli della tosse, dolore alla gola, dolori articolari e impegno polmonare. "Si tratta di una sintomatologia tipica dell'influenza, con un particolare impegno per le vie respitorie. Ma non bisogna allarmarsi inutilmente, il riferimento prioritario è il medico di base".
