Covid 19, spostamenti e autocertificazione: ecco come funziona

Le regole, le pene per chi trasgredisce, come regolarsi per gli spostamenti. Qui il modulo

covid 19 spostamenti e autocertificazione ecco come funziona

In caso di esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute è consentivo uscire dal proprio comune, ma è necessario compilare un modulo fornito anche dalla Pubblica sicurezza

Avellino.  

Il Governo ha diffuso il modello del modulo da compilare per l’autodichiarazione dei propri spostamenti su tutto il territorio nazionale. Ecco come scaricarlo e come compilarlo. L'autocertificazionedisponibile si riferisce alla ex zona arancione, il nuovo modulo valido per tutta Italia sarà disponibile nelle prossime ore. 

l Governo ha esteso a tutta l'Italia le norme del primo Dpcm, di fatto l'intero Paese sarà oggetto delle durissime misure per il contenimento dell'epidemia da coronavirus. L'autocertificazione sarà dunque necessaria per ogni spostamento su tutto il territorio nazionale. 

Con una direttiva inviata ai prefetti, il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ha predisposto il necessario per rendere operativi i controlli rispetto alle nuove norme varate con l’ultimo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, nel tentativo di contenere la diffusione del coronavirus. In particolare, il Viminale si è concentrato sui controlli alla limitazione degli spostamenti delle persone fisiche in entrata e in uscita dal proprio comune di residenza e all’interno dei territori “a contenimento rafforzato”.

Il governo ha pensato a un modulo di autocertificazione, una dichiarazione per giustificare gli spostamenti, la cui veridicità sarà poi verificata con controlli successivi, affidati alle forze di polizia. Le limitazioni riguardano le persone e non le merci.

LE 4 MOTIVAZIONI Nel modulo, che deve essere firmato dal cittadino e dall'operatore di polizia, chi vuole spostarsi deve indicare che il viaggio è determinato da una di queste quattro motivazioni:
1) comprovate esigenze lavorative;
2) situazioni di necessità;
3) motivi di salute;
4) rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Il firmatario, si legge sul modulo, è «consapevole delle conseguenze penali previste in caso di dichiarazioni mendaci a pubblico ufficiale» e a conoscenza delle misure di contenimento del contagio previste nel decreto nonchè delle sanzioni previste dall'articolo 4, comma 1, dello stesso provvedimento in caso di inottemperanza (articolo 650 Codice penale salvo che il fatto non costituisca più grave reato). 

Il modulo è stato messo a disposizione dal dipartimento di Pubblica sicurezza. Resta comunque il divieto assoluto a spostarsi, senza eccezioni, per le persone sottoposte a quarantena o positive al coronavirus.

I controlli saranno eseguiti lungo le linee di comunicazione e le grandi infrastrutture dalla Polizia stradale e lungo la viabilità ordinaria anche dall'Arma dei carabinieri e dalle polizie locali. La Polizia ferroviaria curerà invece, con la collaborazione del personale delle Ferrovie dello Stato, delle autorità sanitarie e della Protezione civile, su tutte le linee ferroviarie controlli su tutti i passeggeri in entrata e uscita dalle stazioni per eseguire le verifiche sullo stato di salute dei viaggiatori con i termoscanner. Anche in stazione, come ai posti di blocco lungo le strade, per andare incontro ai cittadini che non hanno il modulo la Polizia ferroviaria fa compilare le certificazioni anche al momento all'apposito desk di controllo.

Così come già avviato in precedenza, negli aeroporti saranno controllati i passeggeri in partenza e in arrivo e, anche in questo caso, sarà necessario esibire l'autocertificazione per muoversi. Per i voli Schengen ed extra Schengen in partenza le autocertificazioni sono richieste solo per i residenti nelle "aree a contenimento rafforzato"; mentre in arrivo i passeggeri dovranno motivare lo scopo del viaggio.

Come è punita la violazione delle norme. Il decreto stabilisce che chi viola le prescrizioni è punito con l'arresto fino a tre mesi e l'ammenda fino a 206 euro, secondo quanto previsto dall'articolo 650 del codice penale sull'inosservanza di un provvedimento delle autorità. Ma pene più gravi possono essere comminate per chi adotterà comportamenti, come ad esempio la fuga dalla quarantena per i positivi, che possono configurare il reato di delitto colposo contro la salute pubblica, reato che persegue tutte le condotte idonee a produrre un pericolo per la salute pubblica. 

Ci sono delle regole da rispettare e delle indicazioni di massima da tenere in considerazione prima di spostarsi all’interno e all’esterno dei territori interessati dalla nuova normativa. Infatti, “gli spostamenti potranno avvenire solo se motivati da esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute”, che appunto dovranno essere inseriti nell’autocertificazione. È importante specificare che la giustificazione potrà essere compilata anche “al momento”, ovvero compilando i moduli forniti dalle forze di polizia.

L’autocertificazione dovrà essere mostrata anche nelle stazioni (dove i passeggeri saranno sottoposti a termoscanner per la rilevazione della temperatura corporea) e negli aeroporti. Va ribadito che in nessun caso le persone sottoposte a quarantena o positive al virus sono autorizzate a spostarsi.

Dove si scarica il modulo per l’autocertificazione (clicca sui link)
Il modulo è scaricabile sul sito del ministero dell’Interno o anche qui modulo_autodichiarazione_spostamenti