Avellino città deserta: "coprifuoco" per bar e ristoranti

Task force per far rispettare i divieti

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Avellino.  

L'immagine è quella che rimanda a un coprifuoco. Dalle 18 bar e ristoranti chiusi ma anche gli altri esercizi commerciali, forse per solidarietà, hanno abbassato le loro saracinesche ben prima dell'orario consueto di chiusura. Stasera Avellino offriva di sé una cartolina spettrale e chissà ancora per quante sere sarà così.

Lungo il corso vittorio Emanuele, il salotto buono della città, pochissime persone a passeggiare. Gli effetti del giro di vite del Governo si sono sentiti subito. Tra la gente, la poca che incontriamo, si prova ad essere ottimisti, fiduciosi. C'è la volontà di guardare avanti, di farsi forza ma intanto ci si chiede quando finirà.

Gli esercenti, mai come stavolta, sono d'accordo con un provvedimento che li penalizza ma che a questo punto non poteva più essere rimandato: "La salute viene prima di tutto – ci raccontano - E' giusto cosi anzi molti di noi chiuderanno del tutto per un periodo di 15-20 giorni ma il Governo deve darci una mano con i tributi, altrimenti finiamo in ginocchio".

Intanto Avellino vive una serata surreale, in giro solo pattuglie di polizia municipale e forze dell'ordine per far rispettare i divieti. Anche nella zona dei Cappuccini, tradizionalmente conosciuta come quella della "movida", è il deserto. Tutti a casa. Qualcuno ha paragonato questi giorni che ci aspettano ai tempi della guerra. Forse sarà eccessivo ma intanto questa battaglia i vince anzitutto con il buon senso e la responsabilità.