Coronavirus. Crescono i numeri in Irpinia. Dieci persone positive al tampone. Primo contagio ad Avellino e il sindaco Gianluca Festa parla alla città.
"Le istituzioni sanitarie hanno fatto scattare i protocolli - spiega il sindaco Festa -. Serve senso di responsabilità. Ora semaforo rosso. Restate a casa. E' un momento tempestoso ma passerà. Presto tornerà il sole. Questo momento passerà e torneremo a vivere sereni".
Una doccia fredda quella di ieri sera. Puntuale il bollettino dell'Asl ha informato la stampa dei nuovi casi. Altri tre tamponi positivi. I contagiati dal Covid-19 salgono a dieci con un primo caso nel capoluogo. Ieri sera la notizia arrivata dal “Cotugno” di Napoli e comunicata all’Asl sui test inviati dalla provincia di Avellino. Sono stati effettuati su una persona residente in città, su un 71enne di Ariano Irpino (siamo a sette nella zona) e un’altra a Mirabella Eclano ma domiciliata a Napoli. A quanto risulta all’Azienda sanitaria, quest’ultima da tempo non frequenta la comunità eclanese. In attesa, come da prassi, della conferma dei risultati da parte dell’Istituto Superiore di Sanità, lo Spallanzani, l’Asl ha avviato l’indagine epidemiologica per procedere ad attivare la sorveglianza fiduciaria sui contatti dei tre. Si lavora per ricostruire la filiera dei contatti dei tre. Ma ci sono altri tamponi da processare e nuovi prelievi da fare. Stamane summit in prefettura. Una nuova riunione operativa per fare il punto sul da farsi.
Intanto le strutture sanitarie sono sotto stress. Il reparto di malattie infettive continua a riceverericoveri. E gli accessi continuano a crescere. Occupati tutti i posti letto, mentre non si arresta l’arrivo di persone che lamentano sintomi sospetti: polmonite, febbre alta, tosse. Per alcuni è stato disposto il ricovero. Altri, invece, sono stati dimessi e posti in vigilanza sanitaria. La maggior parte giunge da Ariano Irpino, dove si registrano appunto la maggioranza dei casi. Sul Tricolle il pronto soccorso resta chiuso. Da Avellino sono più le persone che si sono presentate al pronto soccorso, nell'accoglienza specializzata per sintomi sospetti, per chiedere aiuto.
