Sono allo stremo gli operatori del 118 in tutta l'Irpinia, soprattutto nelle aree interne dove si sta avvertendo maggiormente il peso dell'emergenza coronavirus. H24, esposti ad ogni rischio ma con la professionalità e competenza di sempre.
Sul campo da veri guerrieri per garantire assistenza nei vari comuni a partire da Ariano Irpino, dove si sono concentrati i maggiori interventi. Una corsa contro il tempo, per rispondere ad ogni segnale di allerta e codice rosso. Tute anticontaminazione, occhiali, guanti e via da un capo all'altro dell'Irpinia a soccorrere in queste ore pazienti, affetti da patologie spesso croniche ed associate al coronavirus.
A parlare spesso sono i loro volti, dinanzi ad una tenda triage o all'ingresso di un pronto soccorso. Quasi imbarazzati nel presentarsi ripetutamente con un'ambulanza e un'ennesima richiesta di aiuto, che purtroppo sembra non arrestarsi in queste ore. Neppure il tempo di spogliarsi di una tuta, che una nuova chiamata già li attende, verso un nuovo intervento. E' al forza di chi ha scelto di mettere a disposizione la propria vita al servizio degli altri e di farlo nel migliore dei modi, soprattutto in un momento così difficile e rocambolesco.
Una sanità messa a dura prova in questo delicato momento e che si spera possa essere potenziata e dotata di tutti gli strumenti utili e necessari per poter operare al meglio. Mancano le adeguate protezioni. Le istituzioni siano vicine in questo momento alla grande macchina organizzativa del 118. E' il primo motore in questa lotta contro il coronavirus, che non può assolutamente fermarsi.
