L’emergenza Coronavirus sembra finalmente essere meno drammatica. Anche in Irpinia. Diminuiscono i malati in terapia intensiva e pure le vittime. E per entrambi la curva è in discesa da giorni. I medici e gli infermieri dell’ospedale di Avellino San Giuseppe Moscati aspettano il trasloco dei malati Covid nella palazzina Alpi, ma intanto, tra i reparti trasformati per curare i pazienti infetti, la tensione si allenta e si riflette sul da farsi, guardando al futuro della sanità irpina.
“Credo che quanto vissuto debba imporre una seria riflessione - spiega il consigliere regionale Carlo Iannace -. Dopo una prima fase di emergenza acuta si inizia a vedere una flebile luce in fondo al tunnel - racconta -. Voglio innanzitutto complimentarmi con tutti i medici e infermieri, per aver sopportato fasi di grande criticità tra le corsie di un ospedale che ha vissuto a pieno l’emergenza Covid-19. La fase della carenza cronica di Dpi è stato il momento più difficile. E comunque grazie all’impegno smisurato di tutti quella fase è stata superata. Quello che ci ha insegnato questa emergenza sanitaria è che si deve avere una visione globale dei problemi, affrontandoli insieme e in maniera coesa e quindi efficace”.
