"Noi, piccoli imprenditori in guerra e lo Stato non ci aiuta"

Le parole di Ciro Covi proprietario di una caffetteria in centro

noi piccoli imprenditori in guerra e lo stato non ci aiuta
Avellino.  

Coronavirus, la fase 2 tanto attesa, la ripresa e rimessa in moto dell’economia non sarà cosa semplice. Piccoli e medi imprenditori riflettono sul percorso tracciato e chiedono aiuti concreti, che possano consentire alle aziende di ripartire dopo l’emergenza coronavirus.

“Parlo a nome di tantissimi commercianti titolari di partita Iva - racconta Ciro Covi proprietario della Caffetteria Saint Tropez -. Siamo tutti nella stessa barca, in piena emergenza, con la crisi che avanza e che continuerà per i prossimi mesi tra tanti dubbi e pochissime certezze. Abbiamo creato un gruppo “Io non ci sto più” e una pagina sempre Facebook, “Piccoli Imprenditori” per dare voce unica al nostro settore. Abbiamo bisogno di un esercito per combattere questa guerra, perché siamo in guerra.

Lo stato per noi non sta facendo niente, nonostante noi, piccoli imprenditori, siamo il vero motore di questo stesso Stato. La fase due non sarà così semplice da affrontare, ci fanno aprire, certo. Ma il futuro non è roseo. La prevenzione del rischio contagio, le distanze da rispettare significheranno  per noi lavorare a scartamento ridotto. Ma i costi da affrontare saranno esattamente gli stessi. Come faremo a pagare tasse, fitto, bollette per intero, piuttosto che i dipendenti? I Governi centrale, regionale e comunale devono mettere in campo strategie efficaci che possano darci un aiuto concreto”.