Cusano (Opi): "Infermieri no vax. vanno sospesi. Una follia non vaccinarsi"

Il presidente dell'ordine irpino commenta i dati dell'Asl che parlano di 30 sanitari non vaccinati

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Avellino.  

«Chi non è vaccinato non può fare l’infermiere e chi non si adegua alla normativa va sospeso. Sciocco chi va a lavorare in ospedale senza essersi vaccinato». Il presidente dell’Ordine Professioni Infermieristiche Irpine, Rocco Cusano, invita i infermieri e sanitari che non lo avessero ancora fatto, a sottoporsi alla vaccinazione contro il Covid-19. Ieri sono stati decriptati i messaggi della Regione Campania, contenenti i nomi dei lavoratori Asl non ancora vaccinati. Ora tocca alla dirigenza degli uffici di via Degli Imbimbo procedere con le verifiche. Nel mirino sette medici, alcuni infermieri e altri lavoratori. Cinque i giorni di tempo per mettersi in regola, o per chiarire il perché della mancata vaccinazione. Poi si procederà con la sospensione senza stipendio fino a dicembre. «Mi rivolgo ai colleghi infermieri: devono vaccinarsi, devono farlo per mettere in sicurezza sé stessi e soprattutto i pazienti. Proprio il nostro lavoro è quello del contatto maggiormente di contatto diretto e costante con i malati. In questa guerra contro il covid andare a lavorare in ospedale senza essersi vaccinato è come combattere senza armi. Il vaccino è l’unico strumento prezioso di lotta al virus, l’unico scudo utile per parare i colpi del contagio. E’ una sciocchezza pensare di lavorare in corsia, fare l’infermiere senza essersi sottoposto alla somministrazione del siero». Ora i diretti interessati dovranno spiegare le proprie motivazioni.

L’Azienda sanitaria di Avellino ha inviato una lettera agli interessati per chiedere di motivare la decisione. «Solo in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione specifiche a condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale, la vaccinazione non è obbligatoria e può essere omessa o differita», dice la legge. Come ordine Opi stiamo seguendo attentamente la procedura - conclude Cusano -. Ma come ordine saremo altrettanto severi nel procedere con eventuali solleciti e comunicazione per gli infermieri che non si sono ancora messi in regola. Certo sarà un disagio qualora si procedesse con le sospensioni, perchè c'è una cronica carenza di infermieri a livello provinciale. Ma si tratta di un provvedimento necessario per la salute di tutti”.