Contagi in risalita, vaccini che rallentano in Irpinia e sono 15 i nuovi casi in poche ore, la metà dei quali nel capoluogo. Si tratta per lo più di giovanissimi di ritorno dalle vacanze, rimasti contagiati e che hanno portato il virus a casa. L’indice di contagio risale e l’Asl riporta il camper della salute nel cuore della movida. Sabato dalle 16 e fino alle 23 vaccini a Via De Conciliis, domani nuovo open day con Pfizer e Moderna in tutti i centri vaccinali. Ma non solo. Domenica il camper farà tappa davanti al Santuario di Montevergine. Sullo sfondo il drastico abbassamento dell’età media dei contagiati. Per il primario di neonatologia e Tin del Moscati di Avellino, il dottore Sabino Moschella, nessun dubbio: “bisogna vaccinarsi senza esitazioni”. Un appello, quello dell’esperto, rivolto anche a i genitori affinché sensibilizzino i propri figli a sottoporsi al siero. “Come medico e come padre invito tutti i genitori a far vaccinare i propri figli - spiega -. Per fortuna la percentuale di adesioni sta crescendo, ma si deve fare presto e si deve maturare la consapevolezza della importanza della campagna di immunizzazione. In autunno si parlerà addirittura di vaccinare i bambini sotto i 12 anni. Un dato su cui si stanno conducendo accurati studi, così da ridurre sempre più il numero di persone esposte al virus e senza protezione”. Il dottore Moschella in questi lunghi mesi ha più volte affrontato il dramma covid. “Sono state una trentina le mamme coronavirus transitate nel nostro polo sanitario - spiega -. Per fortuna nessun neonato ha contratto e sviluppato il covid. Il nostro polo di riferimento è stato sempre il Policlinico e per fortuna ogni gravidanza ha avuto un lieto fine”. Intanto la campagna vaccinale nelle ultime ore ha registrato un piccolo rallentamento in Irpinia.
“Solo grazie alla vaccinazione il covid perderà forza e resistenza e pian piano diventerà un comune virus influenzale - precisa -”. Per il dottore Moschella resta comunque fondamentale continuare a rispettare le norme anticontagio. “I dati del contagio confermano l’ampia diffusione del coronavirus - spiega -. Per questo dobbiamo essere più attenti”. E sul dato del Santobono con sei posti su dieci occupati, Moschella ripete:
"C’è un dato inconfutabile su cui riflettere: I vaccini vengono fatti a bimbi piccoli sempre. Non c’è alcun rischio, non c’è da temere - spiega -.Finora il virus nelle sue forme più gravi ha risparmiato i più piccoli i bambini in età pediatrica, a parte qualche rarissimo caso. Ma non è detto che in futuro sia così. Per questo si dovrà riflettere anche sulla possibilità di vaccinare i piccoli sotto i 12 anni. Una valutazione che spetterà alla comunità scientifica e che verrà resa nota in autunno. Per ora, come medico, rilancio un appello alla serietà per tutti. Siamo ancora nel pieno dell’emergenza sanitaria. Dobbiamo tutti rispettare le regole anti contagio e ricordo a tutti l’importanza di evitare di baciare i bambini. Anche quello può essere comunque un vettore di contagio in una fase comunque delicata per l’andamento del contagio. Senza dimenticare che è una pratica utile per evitare la trasmissione anche di altri virus, soprattutto per i neonati. Inoltre, voglio invitare tutti a guardare con fiducia verso il futuro perché una volta raggiunta la vaccinazione di massa saremo riusciti davvero ad indebolire del tutto il virus”.
