Posticipare l'apertura dei negozi di Avellino alle 9,30 per consentire il deflusso degli studenti. E' la proposta del Prefetto Paola Spena in vista del ritorno in classe. Si sta studiando un piano antiassembramenti per evitare che l'arrivo degli studenti pendolari in città coincida con l'apertura dei negozi, almeno quelli che offrono servizi non essenziali. Tutto slitterebbe di un’ora o anche un’ora e mezza, per consentire ai mezzi che giungeranno in città di svuotarsi e ai ragazzi di raggiungere il campus scolastico. Il direttore della Confcommercio di Avellino, Oreste La Stella si dice disponibile al confronto.
“Se questo può servire a impedire la diffusione del contagio siamo pronti a confrontarci con la Prefettura – ha dichiarato La Stella - E' una proposta che stiamo valutando, l'importante è prevedere anche compensazioni in termini di orari. Chiaramente parliamo di attività non essenziali e non legate alla scuola, restano aperte cartolerie e librerie. Il problema è il controllo sugli autobus – aggiunge La Stella – Temo che se non siamo estremamente rigorosi nella gestione dei mezzi di trasporto, che torneranno a una capienza dell'80%, aprire i negozi più tardi potrebbe rivelarsi uno sforzo inutile. Teniamo conto che le attività commerciali vengono già da due anni di gravi difficoltà che nemmeno i saldi estivi sono riusciti a compensare. Se a loro viene chiesto uno sforzo lo dobbiamo chiedere anche alle società del trasporto pubblico con le dovute attività di controllo sui bus”.
