Aggressione al Pronto Soccorso. Pizzuti: Chiesti controlli rafforzati

Il manager interviene sulla doppia aggressione in tre giorni

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Avellino.  

Una doppia aggressione in soli tre giorni. Un doppio assalto in danno di vigilantes e sanitari nel presidio di Pronto Soccorso del Moscati di Avellino scatena l'allerta sicurezza nell'unità operativa. Tra domenica e martedì il doppio evento che preoccupa medici e infermieri in forze all'ospedale e al 118. La Direzione Strategica dell’Azienda Ospedaliera “San Giuseppe Moscati” di Avellino esprime solidarietà nei confronti del personale del Pronto Soccorso e del 118, vittima, nel giro di 48 ore, di aggressioni fisiche e verbali.

 «Episodi come quelli che si sono verificati – sottolinea il Direttore Generale dell’Azienda “Moscati”, Renato Pizzuti - sono, purtroppo, imprevedibili. Nonostante la presenza di un presidio della Polizia di Stato all’interno del Pronto Soccorso e di una postazione di vigilanza privata, le reazioni inconsulte di alcuni individui sono incontrollabili. Il tempestivo intervento degli agenti del drappello ospedaliero e della guardia giurata ha comunque scongiurato il rischio che le situazioni degenerassero. Gesti inconsulti come quelli accaduti negli ultimi giorni sono inimmaginabili in un contesto di vita civile e rendono, perciò, difficilmente attuabili interventi preventivi, soprattutto in un contesto, come quello del Pronto Soccorso, aperto a tutti i cittadini per garantire loro cure e assistenza in emergenza. E’ stato chiesto alla vigilanza di rafforzare i controlli nei pressi del Pronto Soccorso, sebbene il buonsenso vorrebbe che sui posti di lavoro non debba mai venire meno il rispetto per la persona: nulla può giustificare violenze o minacce di qualsiasi genere. Agli operatori dell’Azienda e del 118, che ogni giorno si spendono in corsia e sul territorio per salvaguardare la salute dei cittadini, esprimo sincere parole di solidarietà e vicinanza, nonché di grande apprezzamento per aver continuato ininterrottamente a svolgere la loro attività, senza lasciarsi intimorire, dimostrando profondo senso del dovere e di responsabilità».