Avellino. Centro storico pedonale, spuntano i manifesti contro il sindaco Festa

Dopo la notizia di voler pedonalizzare per sempre il centro storico

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Avellino.  

Isola pedonale permanente al centro storico di Avellino. E’ questa la notizia annunciata dal vicesindaco Laura Nargi che ha destato ancora più caos tra commercianti e cittadini di via Nappi, in particolare. Questa mattina, come se non bastasse, a buttar acqua sul fuoco, alcuni manifesti offensivi comparsi lungo la strada oggetto di numerose polemiche e divisioni, che recitavano “sindaco Festa talebano”. Cartelli affissi ai muri e ai cassonetti della spazzatura che hanno sorpreso i commercianti che si dicono avviliti. «Non ce la facciamo – dicono – non bastano più le parole. Siamo stanchi anche di parlare, perché tanto il Comune non ci ascolta.

Eppure dall'amministrazione comunale arriva la notizia di una imminente iniziativa che riguarda proprio la pedonalizzazione dell'intero centro storico, nata come una idea estiva ma destinata, a quanto pare, a diventare permanente. Ma i commercianti non ci stanno. In passato sono state raccolte le firme, una sorta di petizione contro l'ordinanza del sindaco. Ma nulla da fare. L'intero centro storico resta chiuso al traffico a partire dalle 20 alle 24. E la stessa ordinanza che vuole essere prorogata fino alla fine di settembre e anche oltre.

Secondo il vicesindaco una strategia per aiutare i commercianti colpiti dal covid, in attesa di un progetto strutturale. Insomma, dall'emergenza si passerà ad un vero e proprio piano di mobilità che sarà facilitato dall'imminente apertura del tunnel. Ma i commercianti sono totalmente contrari a questo tipo di strategie e ritengono che l'isola pedonale arrechi ulteriori danni all'economia del paese. Anche perché con la chiusura delle strade si crea una sorta di imbuto per gli automobilisti.