Avellino in lutto, è morto il preside Nicola Vietri

Dopo una lunga malattia si è spento un'istituzione della città nella scuola e nella politica

Avellino.  

La città di Avellino è a lutto. Dopo una lunga malattia è morto il preside Nicola Vietri (la foto è tratta da Onephoto-Oneday di Luca Abete). Una vita passata tra i banchi di scuola, prima ad insegnare e poi come dirigente scolastico, e la sua più grande passione: la politica. Ha militato nel partito di Rifondazione Comunista che lo ha anche candidato alle elezioni amministrative. Uomo di Sinistra, con “S” maiuscola, amava definirsi “l’ultimo comunista d’Italia”. È’ stato un insegnante eccellente per i suoi studenti e un maestro di vita per quanti hanno avuto la fortuna di conoscerlo. La sua coerenza politica, che gli è stata sempre riconosciuta da tutti, gli ha consentito di avere rispetto e buoni rapporti anche con gli avversari di altri partiti o in consiglio comunale. Con lui va via uno dei volti più noti della città. Un’istituzione e un riferimento per molti. Condoglianze sentite alla moglie Giovanna Carullo, ai figli Michele, Massimo e Marica, alla sorella Vittoria e al fratello Michele, ai nipoti Giuseppe Sarno, Giuseppe Vietri, Simona Sarno, Simona Vietri, Vania Vietri, Massimiliano Carullo, Rossella Carullo, Francesco Carullo, Paola Fumo, Donato Fumo e Claudia Fumo. I funerali saranno celebrati domani (venerdì 7 agosto) mattina nella chiesa del SS Rosario di Corso Vittorio Emanuele.

Alessandro Calabrese