Bilancio, resa dei conti in consiglio comunale

Lo stato dell'arte tra cifre e scelte politiche con una maggioranza non coesa a sostegno di Foti

Avellino.  

Conto alla rovescia per l’approvazione del bilancio al Comune di Avellino. Per il sindaco Paolo Foti e i suoi fedelissimi sono scattati gli ultimi dieci, fatidici, giorni per cercare di ricompattare la maggioranza o, almeno, ciò che ne resta. Del resto, se non è stata l’ultima rivoluzione in giunta a determinare la fine della consiliatura, il passaggio in consiglio comunale del documento di programmazione economica e finanziaria dell’ente di Piazza del Popolo, previsto per il 24 agosto (25 e 26, in prima convocazione e per il 27 in seconda), costituisce la vera prova del nove sulla tenuta della gestione...

Non sarebbe la prima volta se alcuni consiglieri di maggioranza prendessero le distanze dalle scelte provenienti esclusivamente dalla giunta. Come al solito non condivise prima con il gruppo ma illustrate dopo secondo quello che è diventato il motto dell’attuale gestione: “prendere… o lasciare”. Imponendo, cioè “pacchi” già confezionati il cui contenuto non si può e non si deve modificare (l'articolo completo sull'app di Ottopagine, scaricala gratis su Apple store o Google play). È già successo, però - come dicevamo - che qualcuno ha storto il naso e ha lasciato l’aula al momento di votare scelte su debiti fuori bilancio per transazioni che non vedeva chiare. Dunque, non è detto che ciò non accada di nuovo e che il bilancio venga approvato solo in seconda convocazione con un numero risicato di voti...

Del resto, a far storcere il naso a parecchi consiglieri di maggioranza non c'è solo il caso Assoservizi ma anche il "buco", venuto fuori solo ora, di circa 22 milioni di euro come differenza negativa tra residui attivi e passivi. Importo da ripianare in 30 anni.

Alessandro Calabrese