Buco da 12 mln al Comune, Iaverone: pignoramenti già pagati

Il vicesindaco interviene sulla notizia trapelata stamane: sono partite chiuse solo da cancellare

Avellino.  

Un buco nei conti del Comune ad una settimana dall’approvazione del bilancio. L’indiscrezione è venuta fuori questa mattina e avrebbe a che fare con una serie di pignoramenti non registrati nei documenti contabili dell’ente per un ammontare di 12 milioni di euro. Tanto che mercoledì è stata convocata la Commissione Trasparenza per fare il punto della situazione.

Ma sulla vicenda chiarisce tutto il vicesindaco Elena Iaverone: «Credo si tratti sempre dei soliti pignoramenti che, tra l’altro, si sollevano nel consuntivo e non in fase di previsionale. La Tesoreria del Comune - spiega - stampa la lista completa, nella quale spesso figurano anche quelli riconosciuti e pagati. Dovrebbero essere le società che hanno avviato il procedimento a fare lo “spignoramento” ma purtroppo spesso non è così automatico. Personalmente ho già sollecitato l’Avvocatura del Comune a richiedere la cancellazione per quei casi già risolti. La permanenza della dicitura, comunque, è solo un fatto tecnico e non dipende da noi. Inoltre la lista l’abbiamo verificata più volte anche con il dirigente del Settore Finanze Gianluigi Marotta e con l’assessore al Bilancio Filomena Lazazzera. Domani pomeriggio ci riuniremo come gruppo Pd anche per discutere di questo».

In attesa di approfondimenti, dunque, cerchiamo di capire cosa accadrebbe se la notizia fosse confermata. Di certo si tratterebbe di una passività pesante che potrebbe anche far saltare il banco a Palazzo di Città. Per almeno due buoni motivi. Il primo è legato direttamente al fatto: una sorta di omissione di una voce sostanziale del documento economico e finanziario del Comune avvenuta negli anni passati. Sembra per il consuntivo del 2013, primo della gestione Foti. Una situazione che, quindi, inficerebbe quello stesso bilancio e, probabilmente, quelli successivi. La seconda ragione, invece, è una stretta conseguenza dell’omissione e va nella direzione della responsabilità che i singoli consiglieri dovrebbero assumersi votando un bilancio nonostante le novità emerse.

In Commissione Trasparenza, proprio per discutere del caso e di altre questioni attinenti al bilancio, saranno presenti gli assessori Lazazzera (Bilancio e Finanze), la stessa Iaverone (Contenzioso, Patrimonio e Personale) e Marco Cillo (Trasparenza). Il presunto buco da 12 milioni di euro sarà portato all’attenzione dei presenti dal presidente dell’organismo consiliare Dino Preziosi. E se dalla discussione non emergeranno elementi chiari di garanzia, potrebbe aprirsi una partita del tutto diversa sulla tenuta della maggioranza e sui destini della città.

Alessandro Calabrese