Mark e Zita turisti per caso ad Avellino restano bloccati nel garage del teatro Carlo Gesualdo e vengono liberati dopo una notte di paura e freddo. E' successo ad Avellino. I due ventiduenni, zaino in spalla e tanta voglia di guardare il mondo, arrivano dalla lontana Ungheria. Direzione: la lunga notte della taranta a Melpignano. Insomma, città dopo città, treno dopo treno, pullman dopo pullman ieri sera sono approdati ad Avellino: stanchi e sfibrati dopo aver macinato l'ennesima giornata di viaggio. Hanno iniziato a vagare per il capoluogo. Hanno imboccando via Fricchione e qui hanno trovato il parcheggio coperto del teatro comunale aperto, in concomitanza con la proiezione di una pellicola nell'ambito della rassegna cinematografica Laceno d'Oro. Hanno deciso di entrare non capendo, disorientati, dove fossero. Una volta entrati hanno deciso di riposare un pò. Poi la chiusura per la notte dei cancelli e una lunga notte al freddo e al chiuso per loro che si sono arrangiati alla meglio. «Ci siamo spaventati - spiega Mark -. Non capivamo dove fossimo e perchè i cancelli fossero stati improvvisamente chiusi». Stanchi e infreddoliti questa mattina sono stati liberati dal personale del Gesualdo alle 10, quando i botteghini hanno aperto al pubblico. Un lieto fine dopo una lunga notte di terrore per questa coppia di innamorati a spasso per il mondo.
Simonetta Ieppariello
