Piazza Libertà chiude al traffico nel tratto compreso tra via Generale Cascino e l'area antistante il vescovato e si scatena il caso con il capoluogo diviso in due. La città è attualmente spaccata tra le due dorsali con mezzi pubblici pullman e filovie bloccati nel piazzale del Mercatone su Via Ferriera.
Di fatto i mezzi in arrivo da San Tommaso e Rione Mazzini e da tutta la periferia sud del capoluogo si fermano in via Ferriera, di lato alla farmacia Sant'Anna per far scendere centinaia di pedoni disorientati costretti ad arrivare a piedi fino a piazza Kennedy per seguire la propria corsa. Si tratta di corse importantissime come la numero 10 che collega alla città ospedaliera, piuttosto che la 13 e la 9.
«Dovevano riaprire al traffico via Due Principati - spiega una commerciante -. Così siamo praticamente intrappola. Non si può pensare che tutto il traffico in arrivo possa deviare su via Sant'Anna. Stiamo parlando di una strettoia». Poco più avanti a due passi dalla storica chiesa delle Oblate incontriamo Rita De Cesare, una decana del commercio avellinese, con 55 anni di onorato lavoro accanto alla piazza.
«Il commercio va male, come mai prima - spiega -. E' sempre la stessa storia. Per 15 giorni di ferie i lavori sono stati fermi. Sarebbero bastate doppie squadre, in altre città si lavora anche di notte. Siamo davvero stanchi. Già c'è crisi, poi si mettono i cantieri. Io continuo a lavorare per mio figlio, ma io non ce la faccio più ad andare avanti così».
Simonetta Ieppariello
