"Un tempo c'erano strade isolate, con rare locande dove mangiare e dormire, lì si potevano fare incontri, parlare, confrontarsi. Oggi si viaggia in autostrada; resta la finalità del viaggio con la componente d'avventura, e restano i bisogni del viaggiatore. Le aree di servizio sono gli spazi dove possono avvenire incontri, possono accadere delle cose; è mutata la scala del fenomeno, ma i bisogni da soddisfare rimangono" scrive Marc Augé in un famoso libro sulle aree di servizio. Ma se per l’antropologo francese sono “non luoghi”, per il famoso giornalista bolognese Gabriele Romagnoli gli autogrill sono “una scialuppa per naufraghi estivi” .
E’ passata da poco la mezzanotte al casello Avellino Est, pochi chilometri più in là direzione Napoli Roma . All’area di sosta Avellino Est c’è un viavai che non ti aspetti. Un’umanità che si perde ipnotizzata tra giocattoli e tavolette di cioccolato, libri per adolescenti e psicologia pop. Poi c’è il nuovo reparto tecnologico: gli autogrill sono pieni zeppi di power bank per cellulari moderni che, chissà per quale motivo, ci assomigliano: sempre scarichi.
Tra cassieri e baristi di turno «è un lavoro difficile ma meno male che c’è come la pazienza. La virtù dei forti!» , viandanti del postmoderno consumano caffè, focacce e cornetti perché «il viaggio è lungo e bisogna carburare»ci spiega Paolo, 45 anni, foggiano che sta tornando a Sankt Gallen (San Gallo, in Svizzera ndr)dove è nato e vive. Aspetta la moglie Sonia, sua coetanea, in fila alla toilette per cambiare pannolino al bimbo. «Scendiamo giù due volte l’anno: a Natale e per le vacanze, perché non c’è cosa più bella che il mare e l’estate pugliese». La nota stonata del viaggio è il costo del pedaggio, ci confessa, niente a che vedere con il tagliando unico della Svizzera «con 40 euro all’anno ti percorri un’autostrada sicura, qui quanti chilometri ci faccio?».
E già, perché l’altro problema sono le tasse, l’argomento preferito della classe dei camionisti come ci spiega Mimmo, lucano di Potenza , 46 anni. Da 22 percorre l’intera penisola e non solo: « questo è un periodo maledetto per tutti : viaggiamo con carichi inimmaginabili e temperature asfissianti. Guidare un mezzo pesante non è una sciocchezza. E spesso ci scappa l’incidente, il ribaltamento. E la colpa è sempre nostra. Paghiamo le tasse e dobbiamo sudare per arrivare a fine mese. Io guadagno 1300 euro al mese, mia moglie ha perso il lavoro da poco, ho due figli che vanno al scuola e che praticamente non vedo mai. Mi dici a cosa serve, fare una vita così se lo Stato è peggio di un vampiro?». In questi mesi, trasporta pomodori, la sua destinazione per il nuovo giorno che nasce è a Sud di Roma.
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Marina Brancato
