Parco Fenestrelle, gli architetti lanciano il concorso di idee

Il presidente Fraternali spiega la "green vision" della città. Tomasone spinge sui platani

Avellino.  

L’ordine degli architetti di Avellino lancia il concorso di idee sul Parco Fenestrelle e promuove una “green vision” della città. «Siamo di fronte a un passaggio epocale e registriamo positivamente un cambiamento nell’atteggiamento dell'amministrazione verso il benessere cittadino, il verde, finora bistrattato e la rigenerazione urbana sostenibile. Tutto in una nuova visione strategica che bandisce la cementificazione e vira verso le infrastrutture verdi». Queste le parole del presidente, Fulvio Fraternali, al convegno che si è svolto questo pomeriggio all’Istituto d’Arte De Luca.

Particolarmente interessante il progetto di riqualificazione del Parco Urbano Fenestrelle presentato da Alessandra Cesa, su cui gli architetti vorrebbero l’indizione di un concorso di idee, da sottoporre all’amministrazione comunale, sul modello di quello di Piazza Libertà. Ma con un esito diverso. Piste ciclabili, riammagliamento delle periferie e una generale riqualificazione dell’area dove scorre il corso d’acqua. 

Nessuna ipotesi di Parco Urbano, invece, per la la NI01, la superficie residuale che si estende da via Colombo a via Moccia, lambendo via Pescatori e Rione Aversa. «Lì non ci vedrei neanche una villa comunale» punge Fraternali. 

Sul tema delle infrastrutture verdi, si è espresso anche l’assessore all’Urbanistica, Ugo Tomasone: «In piena sintonia con la giunta, sento di potermi fare portavoce di due differenti provocazioni. La prima riguarda viale del Platani e la Torre dell’Orologio: di alberi a causa del cancro colorato ne sono stati abbattuti circa 100 e non sono stati ripiantati. La Torre dell’Orologio è stata restaurata nei suoi quadranti e rimessa in funzione. Per me, però, anche se rappresenta un simbolo di Avellino non è più importante del verde, sul quale non c'è in città una manutenzione straordinaria, sulla quale dobbiamo puntare. La seconda provocazione riguarda invece il Parco Urbano del Fenestrelle. Un'area di circa 600 mq interessata da zone di cessione e interessi privati. Perché non realizzare semplicemente più orti urbani e al fianco del fiume un normale percorso pedonale. Ciò, probabilmente - conclude - potrebbe consentire di superare tutte le difficoltà».

Alessandro Calabrese