Da domani inizia una settimana decisiva per il futuro dell'Eliseo. Forse quella più importante per l'organizzazione della sua gestione. Da un lato, infatti, riprenderanno le audizioni (tre appuntamenti a partire da martedì) delle associazioni e dei comitati interessati a dare il proprio contributo fattivo e di idee per rendere funzionale e opetativa la struttura; dall'altro, invece, il sindaco dovrebbe sottoporre alla maggioranza il suo modello di commissione di controllo.
Nel primo caso, specie attraverso il lavoro svolto dal Comitato "Luce sull'Eliseo", l'opzione va verso una fondazione partecipata con un cda e un'assemblea dei soci. Nell'altro, il percorso individuato dal primo cittadino, prevede un organismo con un presidente (il sindaco stesso) e quattro membri (due di maggioranza e due di opposizione). Ipotesi che, ovviamente, risultano inconciliabili. La prima, del resto, presuppone un forte controllo da parte dell'amministrazione, mentre l'altra una più ampia facoltà d'intervento e manovra per i privati.
Altro nodo da sciogliere, poi, è quello della gestione dei due punti di ristoro e la sala cinematografica. Uniche fonti di introito per la struttura. Anche qui in campo le posizioni si presentano diametralmente opposte: il sindaco propenderebbe per esternalizzarle in cambio di un canone fisso stabilito, il comitato per la gestione interna da parte della fondazione ricavando il massimo da quelli che sono i soli strumenti di autosostentamento della struttura. Necessario, dunque, un chiarimento prima di arrivare all'appuntamento in aula con il consiglio comunale monotematico del prossimo 15 ottobre.
Alessandro Calabrese
