Arriva il germogliatore 3D. L’ultima frontiera del pollice verde. Nato dall’intuizione di due studenti della Facoltà di Architettura di Napoli della Federico II, l’atripaldese Gianluca Montone e il nocerino Giuseppe Marsillo. Il progetto sfrutta la moderna stampa 3D per regalarci germogliatori le cui forme non esistono in commercio e favoriscono la fioritura rapida e rigogliosa delle piante che ospitano.
"Mojo – spiega Giuseppe – così si chiama il nostro progetto, è nato dalla collaborazione con la biologa Katya Tarantino che ci ha introdotto ad una cultura alimentare che non conoscevamo, quella dei germogli. Splendidi integratori naturali che contengono molte più sostanze nutritive della pianta già formata. Ci siamo chiesti: come fondere la nostra passione per il design con la biologia e l’artigianato? Così è nato Mojo".
"L’obiettivo è fondere i segreti dell’artigianato tradizionale in terracotta con la modernità della stampa 3d creando prodotti sempre unici e personalizzabili a seconda delle richieste dell’utente. Questo è solo una delle tante possibilità che la stampa 3d offre: il segreto è creare prodotti straordinari e originali che migliorino l’esperienza d’utenza di chi li adopera non rinunciando a forme eleganti e non realizzabili con il sapere tecnico tradizionale. Ognuno può scegliere di avere il futuro in casa. Partiamo in Campania, speriamo di diffondere la cultura del 3D ovunque". (La storia continua sulla App di Ottopagine delle 19.00. Scaricala gratis e leggici subito)
Andrea Fantucchio
