Gestione Eliseo, ecco la bozza Foti che divide la maggioranza

Regolamento e tariffario pronti. Ora si va al confronto

Avellino.  

Gestione dell’ex Eliseo, ecco la bozza di regolamento del sindaco Paolo Foti che divide la maggioranza. Una sorta di statuto della struttura che si appresta a diventare Casa del Cinema e delle Arti visive, e non più Casa della Cultura Cinematografica, preparandosi ad accogliere così anche eventi dedicati al teatro, alla letteratura, alla musica e all’arte in generale. Le richieste di utilizzo degli spazi saranno vagliate da una commissione nominata dalla giunta su proposta del primo cittadino e composta dall’assessore alla Cultura e da quattro consiglieri, due di maggioranza e due di opposizione, tra i quali si sceglierà un segretario che dovrebbe essere il più anziano. Tutti saranno legati al mandato del sindaco. Le associazioni accreditate, invece, formeranno un comitato di volontari che, a titolo gratuito, affiancherà l’amministrazione per gli aspetti operativi. Dunque, il controllo della struttura sarà completamente nelle mani del Comune.

Il piano di sostenibilità economica immaginato per il progetto, per ora, si basa solo ed esclusivamente sui proventi dei canoni di locazione previsti in un tariffario, mentre il punto bar verrà dato in gestione, tramite bando, per 36 mesi. I proventi dell’affitto degli spazi interni della struttura per «proiezioni di film, documentari, convegni, congressi, concerti, mostre ed esposizioni», avranno tariffe differenziate in base ai diversi ambienti del plesso, ma anche della provenienza dei concessionari. Per la concessione della sala cinematografica a richiedenti con sede ad Avellino si ipotizza la richiesta di un canone giornaliero di 500 euro a cui si somma il canone orario di 100 euro; enti, associazioni o privati residenti altrove dovranno teoricamente sborsare un canone giornaliero di 700 euro e una quota oraria di 150 euro. Inoltre, per tutti, è previsto il versamento di una cauzione pari a 500 euro, a copertura di eventuali danni, dei quali sarà comunque responsabile l’affittuario in caso il danno dovesse risultare di entità superiore. Avranno, invece, l’uso gratuito della sala «le iniziative promosse dall’amministrazione comunale per fini culturali, didattici e della conoscenza». Per l’allestimento di mostre, organizzazione di laboratori e riunioni negli spazi interni il canone giornaliero è di 50 euro per gli avellinesi, che raddoppia per gli altri. Per il piazzale esterno invece la cauzione da versare ammonta a 300 euro, più 100 euro di fitto giornaliero, tariffa valida anche per eventuali comizi elettorali.

Del progetto originario resta la mostra permanente sul Laceno d'Oro (da allestire in un apposito spazio) e la biblioteca intitolata a Pasquale Stiso che conterrà l'archivio donato da Camillo Marino alla città. Infine nella bozza è prevista anche la guardiana dell’ex Eliseo, affidata all’Acs e ai vigili urbani mentre non viene invece regolamentata la gestione della Caffetteria degli artisti, il punto bar che insiste sul piazzale. La bozza sarà portata in Commissione Cultura nel pomeriggio di oggi nel corso delle nuove audizioni che vedranno protagonisti il Circolo di Cultura Cinematografica ImmAginazioni e Quaderni Cinema Sud.

Alca