Opere e fondi Ue, in Campania tanti Comuni a rischio default

Rendicontazioni entro fine anno o l'ente paga in proprio. Proroga solo per progetti oltre i 5 mln

Avellino.  

Lo slittamento della consegna delle opere a valere sulla prossima programmazione (2014-2020) riguarderà solo i finanziamenti che superano i cinque milioni di euro. Il resto degli interventi dovrà essere completato e certificato entro il 31 dicembre 2015. Il governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha chiarito tempi e modi dell’eventuale proroga per la realizzazione dei lavori pubblici eseguiti grazie ai fondi europei. E lo stato dell’arte non fa presagire nulla di buono.

In Campania, infatti, ci sono più di 100 Comuni che rischiano il default se non riusciranno a terminare i cantieri avviati alla data stabilita. Ciò perché concludere, collaudare e certificare i lavori effettuati e le spese realizzate è la condizione necessaria per lo stanziamento. E chi non ci riuscirà dovrà restituire il denaro all’Ue, pagando ditte e materiali attraverso rimesse dirette dalle casse dell’ente.

In questi casi rientrano soprattutto i cantieri partiti grazie all’accelerazione della spesa che, quindi, hanno avviato i lavori in primavera inoltrata. La speranza di godere di una proroga, insomma, appare quasi del tutto svanita. E con essa anche il futuro di un centinaio di realtà amministrative campane appare più che mai una grossa incognita.

Alca