Le mani sull'Eliseo. «Presto un'assemblea davanti l'ex Gil»

La conferenza stampa delle associazioni cinematografiche sulla cosiddetta "Bozza Foti"

Avellino.  

Sono settimane decisive per il destino di uno dei simboli della lotta civile ad Avellino. No, non si esagera a definirla  tale. Nel corso di venti (e più) anni  la  mobilitazione collettiva è stata forte, spesso poca coesa, ma coerente di fronte ad uno scempio sotto gli occhi di tutti. Un terrain vague al centro della nostra città che rappresenta più utopia che concretezza delle scelte amministrative. Possibile che in tutti questi anni, l’Eliseo non abbia prodotto che immobilismo politico e dissapori ? Ma non solo:  l’ex cinema Eliseo è stato occupato, sgomberato, dimenticato, violentato. Mai un aggettivo positivo ad esclusione di pochi momenti di effervescenza civile in cui sono stati ospitati eventi collettivi con un unico obiettivo: la rinascita di un monumento della nostra storia costruito negli anni bui del fascismo e che portò alla scoperta del cinema d’autore grazie alla passione di Camillo Marino e Giacomo D'Onofrio. Momenti provenienti sempre dal basso.

Da tempo, ormai, sono le associazioni culturali, i comitati civici a portare avanti un discorso di gestione partecipata di un “bene comune” che il Comune di Avellino cerca di riappropriarsi senza avere le idee chiare se non in quella presa di potere che sfugge nella mentalità di chi la cultura la vuole praticare e non solo pensare.

Oggi pomeriggio hanno preso vita i “dibattiti pubblici” sulla scia della cosiddetta bozza Foti . Una bozza con cui il sindaco, tenta di tracciare una linea guida sulla “gestione” che, di fatto, rimane all’amministrazione comunale. Una gestione troppo burocratica, a parere di molti.  Nella bozza Foti,  le associazioni  dovranno essere iscritte all'albo comunale ( inesistente ad oggi)  e dovranno riunirsi in un apposito comitato e contribuire a titolo gratuito e su base volontaristica alla programmazione.

Hanno incontrato la stampa i rappresentanti delle associazioni cinematografiche di Avellino, che da oltre un decennio sono impegnate nella promozione della cultura cinematografica in città: Vittoria e Franca Troisi per il Centrodonna Avellino, Tonino Petrozziello e Antonio Spagnuolo del Circolo ImmaginAzione,  Paolo Speranza per “Quaderni di Cinemasud” ,Michela ed Antonella Mancusi dello Zia Lidia Social Club che hanno presentato un documento dal titolo “La nostra proposta sull’Eliseo, per una nuova idea di città”. E cioè la loro presa di posizione  rispetto all’ipotesi di gestione dell’Ex Gil presentata qualche giorno fa ai gruppi consiliari di maggioranza dal sindaco di Avellino. Sono stati ribaditi i valori e i criteri che – a giudizio delle realtà impegnate da oltre un decennio nella promozione della cultura cinematografica ad Avellino e in Irpinia –« dovrebbero essere alla base delle scelte che l’Amministrazione Comunale si accinge a compiere».

Le associazioni cinematografiche di Avellino hanno fatto  appello a tutta la cittadinanza avellinese «per un azione comune di vigilanza, partecipazione e proposta rispette alle scelte di gestione. Prima del 15 ottobre organizzeremo un ‘assemblea pubblica davanti all’Eliseo». 

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Marina Brancato