Città Caudina, oltre la short list, la fondazione di una città nuova

Il dossier, redatto da Alessandra Panzini, Leandro Pisano e Giacomo Porrino

citta caudina oltre la short list la fondazione di una citta nuova
Avellino.  

L’Unione dei Comuni Città Caudina prende atto dell’esclusione dalla selezione finale, ma rifiuta di interpretare l’esito in termini di sconfitta o vittoria. La candidatura è stata soprattutto un percorso formativo e culturale innovativo, non un semplice esercizio competitivo, che ha dato vita a un processo senza precedenti di consapevolezza collettiva.

Quattordici comuni hanno riscoperto una storia, un’identità e un futuro condivisi, dando origine alla fondazione simbolica e culturale di una nuova città: una Città Caudina policentrica, rurale e insieme contemporanea, capace di valorizzare le specificità locali mettendole in relazione.

Il percorso ha generato una fortissima partecipazione del territorio, con oltre cento proposte progettuali e numerose iniziative già avviate, sostenute da associazioni, operatori culturali, imprese e comunità locali. L’energia attivata non si è esaurita con il dossier, ma ha continuato a produrre progettualità condivisa, come dimostra la Comunità di Pratica di Cervinara.

La candidatura ha inoltre collocato la Città Caudina in un orizzonte internazionale, attivando reti, collaborazioni scientifiche con università italiane e straniere e il supporto di un autorevole Comitato Scientifico. Il dossier, redatto da Alessandra Panzini, Leandro Pisano e Giacomo Porrino, ha tradotto questo patrimonio in una proposta culturale solida e innovativa.

Il risultato più importante non è l’accesso alla finale, ma la nascita di una comunità consapevole e organizzata, capace di pensarsi come città e di superare la frammentazione dei piccoli borghi. La candidatura ha lasciato in eredità un capitale culturale, sociale e simbolico duraturo: non una capitale italiana della cultura, ma una città nuova che ha già iniziato a esistere.