Da ieri, per tutti mercoledì e i venerdì, ha preso il via la sperimentazione della strada scolastica di Piazza Garibaldi. "Un passo concreto verso una città più sicura, vivibile e sostenibile", così Legambiente Avellino - Alveare con un confronto aperto all'ex Chiesa del Carmine con istituzioni, cittadinanza e il progetto Piedibus "per immaginare insieme un nuovo modo di vivere gli spazi urbani a partire dalle scuole". All'incontro hanno preso parte il responsabile nazionale Mobilità Sostenibile di Legambiente, Roberto Scacchi, e la direttrice di Legambiente Campania, Francesca Ferro, con il racconto dell’esperienza di strada scolastica a cura di docenti, alunni e alunne dell’I.C. Rocco - Cinquegrana di Sant’Arpino.
"Non è solo un elemento di mobilità"
"È un ottimo risultato isolare uno spazio per ridare un po' di vita al centro cittadino laddove è necessario. - ha spiegato Scacchi - La strada scolastica non è soltanto un elemento di mobilità: è un elemento di civiltà, ridisegna lo spazio urbano in chiave sostenibile da una parte, ma anche in chiave divertente e allegra per i bambini, che escono da scuola e trovano immediatamente uno spazio dove trascorrere un po' di tempo a giocare insieme. È un provvedimento che va di pari passo con il Piedibus e con il ridisegno della mobilità in generale nelle città. È necessario ed è sempre più utile per riqualificare il sistema di mobilità laddove si registrano tassi di motorizzazione altissimi come ad Avellino, con oltre 65 auto ogni 100 abitanti. Dobbiamo diminuire le automobili e trovare soluzioni per fare in modo che le persone si muovano in altro modo".
"Opportunità per la città"
È andata come ci aspettavamo: una strada che, con meno traffico, diventasse uno spazio per stare insieme. - ha sottolineato il presidente di Legambiente Avellino, Antonio Di Gisi - In mattinata con l'accoglienza, nel pomeriggio con i giochi di strada, abbiamo avuto la dimostrazione che quello spazio può essere vissuto in maniera diversa, in maniera più importante e può formare una comunità dando maggiore sicurezza e facendo respirare un'aria di qualità migliore ai bambini e alle bambine della scuola. È un'opportunità per la nostra città, è un modo diverso di guardare la città e pensiamo che questo sia solo il primo passo per arrivare a una strada scolastica. I dubbi dei cittadini e dei commercianti? Pensiamo che sia un cambiamento culturale importante che vada costruito passo dopo passo. Per questo stiamo facendo una sperimentazione che va accompagnata con alcune valutazioni sulle positività e sulle criticità presenti per migliorarle. Questo è il punto, come è già successo per altri luoghi della città, come il corso, che quando fu pedonalizzato suscitò grande discussione e molti dubbi e oggi è un gioiello di questa città. Noi pensiamo che anche Piazza Garibaldi possa diventare un gioiello e cambiare il volto alla città.
"Nessuna fretta e soprattutto condivisione"
"L'obiettivo di altre strade scolastiche? Ci arrivano tanti commenti e sollecitazioni sui social riguardo ad altre parti della città che vanno valutate insieme. - ha aggiunto Di Gisi - Senza fretta, passo dopo passo, va costruita insieme un'idea diversa di città. Piazza Garibaldi è un esperimento che ha funzionato, che secondo noi continuerà a funzionare e pensiamo che da lì bisogna partire per guardare la città da un'altra prospettiva. Oggi abbiamo lanciato anche un appello: come ad Avellino, anche in tutte le altre città capoluogo della Campania, le scuole che possono attivare questa esperienza devono farlo. Prima le persone, poi le automobili".
