La riapertura attesa. Dopo quattro mesi di stop, riparte la funicolare di Montevergine e con essa il flusso di pellegrini verso il Santuario di Mamma Schiavona, uno dei luoghi di culto più importanti del Sud. L’impianto, tra i più ripidi d’Europa, torna in funzione proprio in occasione della domenica delle Palme. Da oggi e fino al 6 aprile, il servizio sarà attivo dalle 9 alle 17:15, con corse ogni 45 minuti nei giorni feriali e ogni 30 minuti nei festivi. Ad accogliere i fedeli sarà la comunità benedettina guidata dall’abate Riccardo Luca Guariglia, pronta a riaprire le celebrazioni dopo mesi di silenzio.
Lo stop e i lavori di sicurezza
La chiusura era scattata dopo una frana avvenuta a fine novembre, che aveva imposto lo stop sia alla funicolare gestita da Air Campania sia alla strada provinciale di accesso, ancora oggi interdetta al traffico. In questi mesi sono stati effettuati interventi di manutenzione e verifiche tecniche sull’impianto. I test conclusivi si sono svolti venerdì, consentendo il via libera alla riapertura. L’autorizzazione è arrivata al termine dei tavoli tecnici coordinati dal Prefetto di Avellino Rosanna Riflesso e dal Questore Pasquale Picone.
L’unico accesso alla vetta
La funicolare resta al momento l’unico mezzo per raggiungere il Santuario. La strada provinciale è ancora interessata da lavori di messa in sicurezza e non è aperta a auto e pullman. Nei giorni festivi sarà chiuso anche il traffico veicolare lungo il percorso alternativo, consentendo il passaggio solo ai mezzi di servizio e di soccorso. Molti pellegrini, come da tradizione, continueranno comunque a salire a piedi lungo i sentieri che partono da Mercogliano e Ospedaletto d’Alpinolo.
Un segnale per il territorio
La riapertura rappresenta un segnale importante per il turismo religioso e per l’economia locale. L’amministratore di Air Campania Anthony Acconcia sottolinea il lavoro svolto con le istituzioni regionali, tra cui l’assessore ai Trasporti Mario Casillo. Dopo mesi di stop, i vagoni tornano a percorrere i 1600 metri di tracciato fino alla vetta del Partenio, dove il paesaggio, ancora segnato da tracce di neve, rende l’arrivo ancora più suggestivo. Le celebrazioni pasquali segneranno così il ritorno alla normalità per uno dei luoghi simbolo della devozione campana.
